Viaggio in Polinesia Francese
La Polinesia Francese comprende oltre 100 isole, la maggior parte disabitate, che si riuniscono in cinque arcipelagi, sparsi in una vasta porzione dell'Oceano Pacifico. Avendo a disposizione poco più di due settimane, ed essendo subacquei, io e Mauro, il mio boy-fiend, abbiamo scelto di visitare due sole isole, completamente diverse tra loro: Moorea (con le sue montagne, baie, molto civilizzata e secondo noi molto turisticizzata) e Manihi (un piccolo atollo sperduto, abitato solo da qualche pescatore e da qualche coltivatore di perle nere). I tour operator, generalmente, organizzano viaggi che consentono di visitare più isole possibili, fermandosi da 2 a 4 giorni per isola. Secondo noi questa è la soluzione migliore se non siete subacquei, perché in 3 o 4 giorni si riesce a vedere tutto quello che ogni isola ti propone, ma se siete subacquei vi consigliamo di impegnare almeno 5 o 6 giorni ad isola in quanto le immersioni comportano sempre un po' di stanchezza e preparare ogni volta le valige per gli spostamenti non consentirebbe di certo il necessario relax... in fin dei conti deve essere una vacanza, non un tour de force!
Moorea
Moorea si trova a 10 minuti di aereo da Tahiti. Su tutta la costa nord si susseguono numerosi alberghi: noi abbiamo alloggiato al Moorea Pearl Beach Resort, scegliendo la soluzione del bungalow nel giardino, il massimo della pace visto che ognuno dispone di un angolo di giardino privato (alcuni prevedono anche la piscina privata, una piccola ma suggestiva vasca, illuminata alla sera). Non ci sono piaciuti quelli sulla spiaggia in quanto, oltre ad essere più costosi, si trovano proprio dietro ad una serie di over-water, i bungalow su palafitte, che coprono la vista verso il mare. Consigliamo invece questi ultimi, per i meravigliosi tramonti offerti alla sera.
L'hotel posizionato meglio è probabilmente il Sofitel La Ora: non abbiamo visto l'interno, ma siamo stati positivamente colpiti dai colori della barriera corallina che si estende proprio davanti all'hotel stesso.
Sull'isola non mancano certo le occasioni di svago. Si può dedicare un'intera giornata al giro dell'isola (circa 60 Km), potendo scegliere tra diversi mezzi a noleggio: dal fuoristrada, col quale però si rischierebbe di non godersi a pieno dei panorami, alle biciclette (troppo faticoso per noi!), e agli scooter, un compromesso che è stata la nostra scelta finale e che ci sentiamo di consigliare.
Tutta l'isola è veramente bella e stupendi panorami si susseguono uno dietro l'altro: spiagge bianchissime orlate da palme piegati verso il mare, picchi montuosi ed una vegetazione lussureggiante che si alterna alle piantagioni di cocco. Ci hanno particolarmente affascinato le baie di Cook e di Opunohu, dove si trova anche un sito archeologico che si estende nella valle omonima, e a cui si accede tramite un sentiero da percorrere a piedi, immerso in una fitta foresta di maestosi alberi di mape. In alto c'è un belvedere da dove si può godere di un bellissimo panorama delle due baie e del monte Rotui da una parte, e delle altre montagne al centro dell'isola dall'altra.
Un'altra emozionantissima escursione è stata il giro a cavallo (premetto che non ci so andare, ma non ho avuto grossi problemi) all'interno dell'isola attorno al monte Rotui, tra una rigogliosa vegetazione e piantagioni di ananas. E' possibile effettuare un giro simile anche con i quad, ma non si può fare tutto, e a questo, purtroppo, siamo stati costretti a rinunciare.
Manihi
Manihi si trova ad un'ora di aereo da Tahiti. Su quest'isola non c'è molta scelta sul dove alloggiare in quanto c'è un unico albergo, il Manihi Pearl Beach Resort, e forse alcune pensioni familiari. Noi abbiamo alloggiato al resort, scegliendo la soluzione dell'over-water, ma anche i bungalow sulla spiaggia sono piacevoli, tutti affacciati sul mare. L'over-water è una sistemazione molto particolare. Gli innumerevoli spifferi e l'incessante rumore del mare potrebbero non risultare graditi a tutti, ma vi assicuro che in quel posto ed in quella situazione per noi non c'era nulla di più bello!

L'isola è molto tranquilla, il relax è assicurato e si può trascorrere il tempo andando a pesca al bolentino, prendendo il sole in spiaggia, o, inforcata una bicicletta, si può andare fino al villaggio (anche se non c'è molto da vedere), oppure a visitare una coltivazione di perle nere. Quest'isola è infatti il principale centro di produzione di perle nere, e se sapete un buon francese vi consigliamo per l'acquisto di chiedere direttamente ai pescatori. Un'escursione da non perdere è il pic-nic al motu, una giornata in un angolo di natura incontaminata, dove abbiamo pescato e ci hanno cucinato i pesci direttamente sulla spiaggia bianchissima... inutile dire che è stata un'esperienza affascinante e che ci siamo divertiti tantissimo!






