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Viaggio in Polinesia Francese

di Michela Zecchin
fioreLa Polinesia Francese comprende oltre 100 isole, la maggior parte disabitate, che si riuniscono in cinque arcipelagi, sparsi in una vasta porzione dell'Oceano Pacifico.

Avendo a disposizione poco più di due settimane, ed essendo subacquei, io e Mauro, il mio boy-fiend, abbiamo scelto di visitare due sole isole, completamente diverse tra loro: Moorea (con le sue montagne, baie, molto civilizzata e secondo noi molto turisticizzata) e Manihi (un piccolo atollo sperduto, abitato solo da qualche pescatore e da qualche coltivatore di perle nere).

I tour operator, generalmente, organizzano viaggi che consentono di visitare più isole possibili, fermandosi da 2 a 4 giorni per isola. Secondo noi questa è la soluzione migliore se non siete subacquei, perché in 3 o 4 giorni si riesce a vedere tutto quello che ogni isola ti propone, ma se siete subacquei vi consigliamo di impegnare almeno 5 o 6 giorni ad isola in quanto le immersioni comportano sempre un po' di stanchezza e preparare ogni volta le valige per gli spostamenti non consentirebbe di certo il necessario relax... in fin dei conti deve essere una vacanza, non un tour de force !

Moorea

tramonto a Moorea Moorea si trova a 10 minuti di aereo da Tahiti. Su tutta la costa nord si susseguono numerosi alberghi: noi abbiamo alloggiato al Moorea Pearl Beach Resort, scegliendo la soluzione del bungalow nel giardino, il massimo della pace visto che ognuno dispone di un angolo di giardino privato (alcuni prevedono anche la piscina privata, una piccola ma suggestiva vasca, illuminata alla sera).
Non ci sono piaciuti quelli sulla spiaggia in quanto, oltre ad essere più costosi, si trovano proprio dietro ad una serie di over-water, i bungalow su palafitte, che coprono la vista verso il mare. Consigliamo invece questi ultimi, per i meravigliosi tramonti offerti alla sera.

MichelaL'hotel posizionato meglio è probabilmente il Sofitel La Ora: non abbiamo visto l'interno, ma siamo stati positivamente colpiti dai colori della barriera corallina che si estende proprio davanti all'hotel stesso.
Sull'isola non mancano certo le occasioni di svago. Si può dedicare un'intera giornata al giro dell'isola (circa 60 Km), potendo scegliere tra diversi mezzi a noleggio: dal fuoristrada, col quale però si rischierebbe di non godersi a pieno dei panorami, alle biciclette (troppo faticoso per noi!), e agli scooter, un compromesso che è stata la nostra scelta finale e che ci sentiamo di consigliare.

Tutta l'isola è veramente bella e stupendi panorami si susseguono uno dietro l'altro: spiagge bianchissime orlate da palme piegati verso il mare, picchi montuosi ed una vegetazione lussureggiante che si alterna alle piantagioni di cocco.

Michela a cavallo Ci hanno particolarmente affascinato le baie di Cook e di Opunohu, dove si trova anche un sito archeologico che si estende nella valle omonima, e a cui si accede tramite un sentiero da percorrere a piedi, immerso in una fitta foresta di maestosi alberi di mape. In alto c'è un belvedere da dove si può godere di un bellissimo panorama delle due baie e del monte Rotui da una parte, e delle altre montagne al centro dell'isola dall'altra.

Un'altra emozionantissima escursione è stata il giro a cavallo (premetto che non ci so andare, ma non ho avuto grossi problemi) all'interno dell'isola attorno al monte Rotui, tra una rigogliosa vegetazione e piantagioni di ananas. E' possibile effettuare un giro simile anche con i quad, ma non si può fare tutto, e a questo, purtroppo, siamo stati costretti a rinunciare.
Moorea Pearl Beach Resort

Manihi

ManihiManihi si trova ad un'ora di aereo da Tahiti. Su quest'isola non c'è molta scelta sul dove alloggiare in quanto c'è un unico albergo, il Manihi Pearl Beach Resort, e forse alcune pensioni familiari.

Noi abbiamo alloggiato al resort, scegliendo la soluzione dell'over-water, ma anche i bungalow sulla spiaggia sono piacevoli, tutti affacciati sul mare. L'over-water è una sistemazione molto particolare. Gli innumerevoli spifferi e l'incessante rumore del mare potrebbero non risultare graditi a tutti, ma vi assicuro che in quel posto ed in quella situazione per noi non c'era nulla di più bello!

L'isola è molto tranquilla, il relax è assicurato e si può trascorrere il tempo andando a pesca al bolentino, prendendo il sole in spiaggia, o, inforcata una bicicletta, si può andare fino al villaggio (anche se non c'è molto da vedere), oppure a visitare una coltivazione di perle nere. Quest'isola è infatti il principale centro di produzione di perle nere, e se sapete un buon francese vi consigliamo per l'acquisto di chiedere direttamente ai pescatori.

Michela a pescaUn'escursione da non perdere è il pic-nic al motu, una giornata in un angolo di natura incontaminata, dove abbiamo pescato e ci hanno cucinato i pesci direttamente sulla spiaggia bianchissima... inutile dire che è stata un'esperienza affascinante e che ci siamo divertiti tantissimo!

Le immersioni

In entrambe le isole dove abbiamo soggiornato nel nostro viaggio, le immersioni sono state protagoniste della nostra vacanza. A Moorea abbiamo usufruito del servizio del Moorea Blue Diving, situato all'interno del nostro resort, e ci siamo trovati veramente bene! E' gestito da un italiano che ha vissuto talmente tanti anni in Francia da dimenticare quasi totalmente la madrelingua (è comunque una persona deliziosa che ci ha messo subito a nostro agio, e consigliamo di affidarvi a questo diving senza riserve). Le immersioni vengono fatte solo al mattino in quanto nel pomeriggio vengono eseguiti i corsi.

NB: in agosto -e solo su questa isola- è possibile avvistare le balene, in quanto vengono in questo angolo di mare per partorire e svezzare i piccoli, per poi tornarsene nei mari freddi. Per questo è possibile che l'immersione pianificata in quel giorno venga modificata nel caso di avvistamento durante il tragitto, poichè ci si avvicina quanto più possibile per ammirarle anche nell'acqua. Noi abbiamo avuto questa fortuna! balena L'isola presenta numerosi punti d'immersione, e che ognuno ha un nome che le contraddistingue.
La prima che abbiamo fatto si chiama Temae, e in verità non ci è piaciuta particolarmente, forse perché ci aspettavamo di vedere molto di più, mentre la seconda, che si chiama Lemon Sharks Valley, è stata di gran lunga migliore. La zona infatti è molto ricca di pesce, compresi appunto gli squali limone, e la guida scende con una testa di tonno per attirarli... un'esperienza indimenticabile!
La terza immersione si chiama Shark Dining Room, e la quarta, di cui non ricordo il nome, abbiamo dovuto saltarla, in quanto il mio compagno aveva problemi di compensazione. E' stato comunque piacevole fare un po' di snorkeling attorno alla barca, e ad un tratto ho perfino visto un'aquila di mare volteggiare al mio fianco.
La quinta immersione, detta Tiki per la presenza sott'acqua di una loro statua, appunto un tiki, è stata forse la più bella, e questa volta abbiamo veramente visto di tutto: squali, varie specie di pesci, coralli, tartarughe, barracuda...
L'ultima nostra immersione si chiama Papetoai. Anche qui abbiamo visto parecchie specie di pesci, ma quello che ci ha impressionato maggiormente è stato l'incontro con una grossa murena che si lasciava docilmente accarezzare dalla guida, che ad un certo punto l'ha perfino presa ed estratta dalla sua tana.

Anche a Manihi ci siamo affidati al diving del resort, gestito da francesi. Purtroppo il mio compagno non stava molto bene, così mi sono dovuta limitare a due sole immersioni.
La prima si chiama Le Tombant ed è una parete verso l'oceano, stupenda e ricca di ogni specie di pesce, mentre la seconda, detta Le Cirque, è all'interno della laguna su un fondale massimo di 20 metri: non c'era molta visibilità né tantissime cose da vedere, ma una bastava per tutte: le mante! Bellissime, enormi, volteggiavano intorno a noi, avvicinandosi ma non abbastanza da poterle toccare (anche perché il fotografo del diving secondo me le spaventava un pò). Che emozione vederne così tante tutte insieme!

Informazioni utili

Dove si trova:
La Polinesia Francese è situata tra l'equatore e il Tropico del Capricorno, a circa metà strada tra l'Australia e il Cile, ed è costituita da 118 isole, distribuite in una zona di oceano che si estende per oltre 2000 Km. Di queste, solo sei superano i 100 Kmq, e solo 76 sono abitate.

Clima e periodo del viaggio:
Il clima è tropicale umido, e quindi non è vero che in Polinesia è sempre bello!
Si distinguono due stagioni, ma con differenze poco eclatanti: quella delle piogge (estate australe), da novembre ad aprile (il tre quarti delle piogge avviene in questo periodo); e la stagione invernale, secca, da maggio a ottobre. E' questo il periodo ideale per andare in Polinesia, ma fate attenzione perchè i mesi di luglio e agosto sono considerati altissima stagione (noi comunque, in agosto, abbiamo trovato ugualmente parecchi giorni di cielo coperto, e anche qualche temporale).

Come si arriva:
Dall'Italia non ci sono voli diretti per la Polinesia. Ci sono invece sei voli diretti settimanali da Parigi (aeroporto Charles de Gaulle) per l'aeroporto internazionale di Faa a Papeete. Le compagnie aeree, che operano in collaborazione, sono Air France e Air Tahiti Nui. Da Papeete poi partono voli interni che collegano le varie isole, e la principale compagnia è Air Tahiti.
Calcolate all'incirca un giorno di viaggio!
NB: al momento della prenotazione del volo internazionale richiedete una franchigia bagaglio superiore per l'attrezzatura subacquea (a noi è stata concessa quella della prima classe), mentre per i voli interni dichiarando di avere attrezzatura subacquea vi saranno concessi 5 Kg in più.
Il fuso orario è indietro di 11 ore (12 con l'ora legale) rispetto all'Italia, in quanto ci troviamo solo 2 ore a est della linea internazionale di cambio data.

Moneta:
CFP franc cours pacifique o semplicemente franc. Dato che il rapporto tra il franco e l'euro è fisso noi abbiamo quasi sempre pagato in euro senza problemi. Le carte di credito sono accettate quasi ovunque.

Corrente:
220 volt.

Vaccinazioni:
Non ci sono vaccinazioni obbligatorie.

Telefono:
Per chiamare dall'Italia in Polinesia bisogna comporre il prefisso 00689 seguito dal numero locale; dalla Polinesia all'Italia, invece, lo 0039 seguito dal prefisso con lo 0 e il numero dell'abbonato. Poiché le telefonate internazionali sono molto care noi abbiamo usato molto gli SMS.