{"id":1008,"date":"2017-09-12T19:59:45","date_gmt":"2017-09-12T17:59:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.2000sub.org\/news\/?p=1008"},"modified":"2017-11-12T15:46:45","modified_gmt":"2017-11-12T14:46:45","slug":"euditek-la-prima-convention-mediterranea-per-subacquei-tecnici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.2000sub.org\/news\/euditek-la-prima-convention-mediterranea-per-subacquei-tecnici.html","title":{"rendered":"Euditek: la prima convention mediterranea per subacquei tecnici"},"content":{"rendered":"<h2>L\u2019appuntamento con frequenza biennale vedr\u00e0 la sua prima edizione nelle giornate del 14 e 15 ottobre 2017 presso la piscina Y -40.<\/h2>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"tac\" src=\"https:\/\/www.euditek.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/EudiTek_Logo_Orizz-Y40_544.png\" \/><\/p>\n<p>EudiTek \u00e8 l\u2019appuntamento dedicato all\u2019elite dei tecnici della comunit\u00e0 subacquea e selezioner\u00e0 per i suoi visitatori un calendario di conferenze riguardanti gli argomenti di subacquea tecnica pi\u00f9 all\u2019avanguardia, che spazieranno tra tutte le tematiche che caratterizzano il settore. Dalle immersioni su relitti a quelle in profondit\u00e0 estreme, dalle esplorazioni alle performance, dalle miscele alle attrezzature pi\u00f9 innovative, dalle problematiche mediche a computer sempre pi\u00f9 sofisticati. Un caleidoscopio di argomenti, che trover\u00e0 nei migliori tecnici in campo nazionale ed internazionale, gli interlocutori privilegiati per gli appassionati, con sorprendenti conferenze e workshop. Saranno presenti conferenzieri di grande rilievo ai quali potrete rivolgere tutte le domande che avete sempre desiderato risolvere.<br \/>\nMa la subacquea tecnica non \u00e8 solo teoria e per questo EudiTek comprende anche un\u2019area espositiva con la presenza di alcune aziende e dei loro guru. Potrete rivolgere ai pi\u00f9 esperti tecnici le vostre domande e scoprire l\u2019attrezzatura pi\u00f9 adatta a voi e, per acquistare senza alcun dubbio, sar\u00e0 possibile testare in loco i prodotti che vi vengono proposti con l\u2019assistenza degli stessi produttori immergendovi in piscina (caratteristiche piscina).<br \/>\nIl sabato sera si terr\u00e0 la cena di gala (prenotazione obbligatoria) un momento magico per divertirsi e rilassarsi insieme a colleghi, amici e relatori.<\/p>\n<div class=\"mb mt\"><ins class=\"bookingaff\" data-aid=\"1354681\" data-target_aid=\"1351802\" data-prod=\"dfl2\" data-width=\"100%\" data-height=\"auto\" data-lang=\"it-IT\" data-dest_id=\"-122357\" data-dest_type=\"city\" data-df_num_properties=\"3\"><br \/>\n<!-- Anything inside will go away once widget is loaded. --><br \/>\n<a href=\"\/\/www.booking.com?aid=1351802\">Booking.com<\/a><br \/>\n<\/ins><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n    (function(d, sc, u) {\n      var s = d.createElement(sc), p = d.getElementsByTagName(sc)[0];\n      s.type = 'text\/javascript';\n      s.async = true;\n      s.src = u + '?v=' + (+new Date());\n      p.parentNode.insertBefore(s,p);\n      })(document, 'script', '\/\/aff.bstatic.com\/static\/affiliate_base\/js\/flexiproduct.js');\n<\/script><\/div>\n<h1 class=\"entry-title\">Programma Convention<\/h1>\n<h2><span class=\"td_text_highlight_marker_red td_text_highlight_marker\">SABATO<\/span><\/h2>\n<p><strong>Ore 9.00 Apertura convention<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ore 9.30 19 anni di immersioni con i rebreather e non si finisce mai di imparare in termini di sicurezza<\/strong><br \/>\n<strong> Relatore: Edoardo Pavia \u2013 <em>sabato presso la sala Cousteau<\/em><\/strong><br \/>\n19 anni di rebreather sulla schiena e ancora mi rendo conto che, in campo di sicurezza, non si deve mai abbassare la guardia.<br \/>\nAttraverso le storie che si incrociano tra le immersioni esplorative da me effettuate e quelle compiute da altri, a volte risolte positivamente, a volte conclusesi tragicamente, attraverso l\u2019addestramento, la vendita e l\u2019assistenza di queste straordinarie macchine voglio condividere cosa ho imparato.<\/p>\n<p><strong>Ore 10.00 Algoritmi decompressivi e Deep Stop: quali, a che profondit\u00e0, per quanto tempo? Dati teorici vs dati reali: Analisi del Data Base DAN Europe.<\/strong><br \/>\n<strong> Relatore: Alessandro Marroni \u2013 <em>sabato presso la sala Maiorca<\/em><\/strong><br \/>\nIl problema delle Deep Stops, che viene tanto attualmente dibattuto, non deve essere affrontato in modo dogmatico, come se ci fosse una modalit\u00e0 buona per tutte le stagioni\u201d. La materia \u00e8 pi\u00f9 complessa e richiede conoscenza approfondita sia dei principi che guidano gli algoritmi decompressivi, sia compartimentali che a bolle, sia deterministici che probabilistici, nonch\u00e9 delle differenze specifiche dell\u2019applicazione dei modelli alle varie modalit\u00e0 di immersione, dal pi\u00f9 blando ricreativo fino al tecnico pi\u00f9 avanzato.<br \/>\nIn particolare devono essere chiari e ben compresi i concetti che sottendono l\u2019adozione dei criteri di conservativismo per i modelli deterministici (Valori M e Gradient Factors) e per i modelli a bolle (volume critico di gas e raggio critico della bolla), in quanto \u00e8 proprio comprendendone razionale e corretto uso che si pu\u00f2 determinare se, quanto e dove sia opportuno, utile o rischioso fermarsi durante la risalita. La presentazione verte sulla spiegazione dei concetti di cui sopra, sui dati a che derivano dall\u2019analisi statistica di oltre 65000 immersioni e 326 casi di MDD, nonch\u00e9 sull\u2019analisi comparata fra la teoria della decompressione e la sua applicazione.<\/p>\n<p><strong>Ore 11.00 Aspetti tecnici della ricerca archeologica subacquea in basso ed alto fondale.<\/strong><br \/>\n<strong> Relatore: Sebastiano Tusa \u2013 <em>sabato presso la sala Cousteau<\/em><\/strong><br \/>\nL\u2019archeologia subacquea \u00e8 principalmente una disciplina storica in quanto attraverso le ricerche e relative scoperte di testimonianze dell\u2019uomo in mare (navi, strutture portuali, reperti isolati etc.) si reperiscono quei dati che sono necessari per ricostruire frammenti di storia da inserire in contesti pi\u00f9 ampi. Le metodologie d\u2019indagine sono importanti per ottenere risultati validi e precisi. Negli ultimi anni lo sviluppo veloce delle tecnologie digitali ed elettroniche, insieme al sempre loro minor costo, ha permesso alla ricerca archeologica subacquea di fare incredibili passi in avanti soprattutto nell\u2019identificazione di relitti, nella loro identificazione e nell\u2019analisi materica dei componenti i carichi trasportati. Inoltre ha permesso di oltrepassare la frontiera dell\u2019immersione umana raggiungendo profondit\u00e0 impossibili per l\u2019immersione tradizionale. Da non sottovalutare l\u2019importanza dell\u2019utilizzazione di strumentazione elettronica e robotica al posto dell\u2019uomo con indubbi vantaggi sul piano della sicurezza.<\/p>\n<p><strong>Ore 11.30 Integrazione \u201cReal Time\u201d degli Algoritmi Decompressivi nei computer subacquei<\/strong><br \/>\n<strong> Relatore: Attilio Piacente \u2013 <em>sabato presso la sala Maiorca<\/em><\/strong><br \/>\nGrazie alla sempre maggiore accessibilit\u00e0 a tecnologie pi\u00f9 performanti, negli ultimi anni, lo sviluppo dei computer subacquei ha subito un notevole balzo in avanti per quanto riguarda le performance degli algoritmi decompressivi integrati in questi dispositivi portatili.<br \/>\nNei computer subacquei all\u2019avanguardia si cerca di approssimare al meglio il comportamento del nostro corpo, utilizzando per il calcolo della decompressione gli algoritmi riportati nella letteratura scientifica. Integrare questi algoritmi in modo \u201cReal Time\u201d nei computer subacquei significa poter sfruttare al massimo il vantaggio apportato dagli algoritmi decompressivi, sia in termini di ottimizzazione della decompressione stessa sia in termini di sicurezza. Infatti avendo ora la possibilit\u00e0 di indossare quotidianamente e per l\u2019intera giornata i nuovi computer subacquei \u201corologio\u201d, il computer subacqueo, che integra algoritmi \u201cReal Time\u201d, conosce, in ogni momento, la reale situazione in termini di saturazione degli inerti nel nostro organismo. Da questo dato fondamentale \u00e8 capace di calcolare la decompressione pi\u00f9 ottimale durante la nostra immersione. Inoltre ci\u00f2 permette, soprattutto nel campo dell\u2019immersione tecnica, di personalizzare la decompressione direttamente durante l\u2019immersione e di gestire eventuali emergenze.<br \/>\nDurante l\u2019intervento verranno presentati esempi pratici dei vantaggi di questi algoritmi \u201cReal Time\u201d integrati su alcuni dei computer pi\u00f9 all\u2019avanguardia attualmente presenti sul mercato.<\/p>\n<p><strong>Ore 12.30 Sintomi legati alla narcosi da CO2, sindrome alta pressione HPNS, tecniche di respirazione e visualizzazione, configurazione in CCR.<\/strong><br \/>\n<strong> Relatore: Michele Geraci \u2013 <em>sabato presso la sala Cousteau<\/em><\/strong><br \/>\nFin dal primo corso d\u2019immersione con autorespiratore siamo abituati a sentir parlare di \u201cNarcosi\u201d, tanti nomi le vengono attribuiti: narcosi di azoto, ebrezza di profondit\u00e0, effetto martini\u2026 tutti questi nomi sembrano legati esclusivamente all\u2019incremento della profondit\u00e0 ed all\u2019alta concentrazione di azoto nelle immersioni in aria.<br \/>\nStudiando in modo pi\u00f9 approfondito la tematica si evince che subentrano tanti altri fattori di stress che portano il sommozzatore ed aggiungerei a pieno titolo anche l\u2019apneista a soffrire del fenomeno.<br \/>\nQuello che deve fare pi\u00f9 riflettere e quindi intervenire \u00e8 la CO2: \u201cLe pressioni parziali di azoto, ossigeno ed elio fissata una profondit\u00e0 diventano delle costanti quindi alla stessa quota dovremmo subire SEMPRE lo stesso effetto narcotico, ma questo sappiamo che non \u00e8 vero! L\u2019unica variabile \u00e8 la PpCO2 ed \u00e8 il motivo di sensazioni diverse da immersione a immersione, da soggetto a soggetto a parit\u00e0 di profondit\u00e0\u201d.<br \/>\nL\u2019incremento di produzione di CO2 deriva certamente dalla densit\u00e0 del gas respiratorio ma soprattutto dalla tecnica respiratoria e dallo stato fisico del subacqueo. Come operare?<\/p>\n<p><strong>Ore 13.00 Mystery of the last Olympian \u2013 Britannic ~ 100 years on the seabed<\/strong><br \/>\n<strong> Relatore: Leigh Bishop \u2013 <em>sabato presso la sala Maiorca<\/em><\/strong><br \/>\nLa tragedia e il mistero di 100 anni della nave britannica, sorella del Titanic, vengono in vita in questa presentazione rivelatrice. Britannic \u00e8 gi\u00e0 stato sul fondo per esattamente 100 anni, ma il motivo per cui \u00e8 stata affondata cos\u00ec velocemente, tre volte pi\u00f9 veloce del Titanic \u00e8 stato rivelato solo poco tempo fa. I progressi tecnologici nell\u2019esplorazione subacquea e pi\u00f9 di sessant\u2019anni di ricerca hanno rivelato segreti su domande irrisolte. L\u2019estate scorsa una piccola squadra di subacquei abbracci\u00f2 la tecnologia moderna per esplorare i pi\u00f9 famosi relitti per i subacquei tecnici. Dopo aver lavorato per anni all\u2019interno della cave, sono tornati a filmare il relitto per realizzare un documentario televisivo della BBC, documentario per commemorare il centenario di affondamento. Per la ricerca sono stati usati veicoli a distanza e sommergibili russi che affiancavano i subacquei, seguiti da applicazioni commerciali di decompressione da 100m. Questa presentazione celebra la storia di un viaggio intrigante dall\u2019ascesa dei magnifici olimpi, e quella fatidica giornata nel 1916. Il subacqueo Leigh Bishop inizi\u00f2 molteplici spedizioni che iniziano con il grande Jacques Cousteau, che ha collocato l\u2019imbarcazione oceanica nel 1975 prima di concludere con queste recenti immersioni 100\u00b0 anniversario del 2016. Un\u2019immersione definitiva ha visto la squadra circumnavigare l\u2019intero equipaggiamento per il salvataggio dei relitti che si intrecciano attraverso i ponti di promenade, sotto le enormi gru, intorno alle eliche massicce prima di tornare al ponte e nelle sezioni di prua. L\u2019intera immersione \u00e8 stata catturata attraverso diverse inquadrature, con macchine fotografiche e videcamere montate sugli scooter e durante le immersioni. Alcuni di questi filmati saranno mostrati durante Eudi Tek.<\/p>\n<p><strong>Ore 14.00 Video inedito \u201cTHE CHOICE\u201d \u2013 la sorgente del Gorgazzo<\/strong><br \/>\n<strong> Relatori: Luigi Casati \u2013 <em>sabato presso la sala Cousteau<\/em><\/strong><br \/>\nCon il termine esplorare, si intende il raggiungere posti mai visti prima dall\u2019uomo. Le grotte, nel nostro caso le grotte allagate, sono ambienti nascosti, irraggiungibili dalla tecnologia e quindi misteriosi. Queste condizioni alimentano la curiosit\u00e0 pi\u00f9 forte in alcuni di noi; queste condizioni ci spingono a varcare le porte dell\u2019ignoto che, se non illuminato, ha come colore il nero, il vero buio assoluto.<br \/>\nLe grotte ci riservono incredibili sorprese che dobbiamo essere in grado di affrontare; durante le esplorazioni spesso si \u00e8 costretti a improvvisare soluzioni tecniche, modificare le attrezzature, elaborare i profili decompressivi.<br \/>\nA volte \u00e8 la condizione fisica che permette performance incredibili oppure al contrario, quando ha dei problemi, impone i limiti del gioco.<br \/>\nE\u2019 la nostra testa che ci riserva sorprese positive quando raggiungiamo o superiamo gli obbiettivi prefissati e sorprese negative quando tutto va storto.<br \/>\nLa pressione psicologica che viene involontariamente esercitata sia dall\u2019ambiente circostante, per esempio i social che fanno da cassa di risonanza, sia dagli amici che collaborano durante i preparativi e non ultimo, dagli sponsor che gradirebbero un risultato esaltante, \u00e8 un elemento che pu\u00f2 fare dimenticare la cognizione oggettiva della realt\u00e0 e spingere a scelte irresponsabili.<\/p>\n<p><strong>Ore 14.30 Orda Cave, la grotta subacquea pi\u00f9 grande del mondo<\/strong><br \/>\n<strong> Relatore: Tomasz Stachura \u2013 <em>sabato presso sala Maiorca<\/em><\/strong><br \/>\nSi trova a sud-est del villaggio di Orda nella regione di Perm, sulla pianura russa, dove la terra sale verso le colline orientali dei monti Urali. Il terreno soprastante si presenta del tutto inaspettato: una collina erbosa, alta non pi\u00f9 di 50m con un piano piatto. Un fiume circonda l\u2019ascesa, che viene colata di pozzetti uno dei quali, sul versante sud, consente di accedere alle viste incredibili che si trovano sotto terra e sott\u2019acqua.Il sistema della grotta si estende per oltre 5,1 chilometri con circa 4,8 chilometri sopra la lunghezza totale dell\u2019acqua. Questo lo rende una delle grotte pi\u00f9 sottili e la pi\u00f9 grossa grotta sottomarina di gesso nel mondo.La zona ricca di minerali che circonda la grotta filtra l\u2019acqua e rende tutto molto chiaro. I subacquei hanno una visibilit\u00e0 di oltre 50 metri, questo la rende ideale per le spedizioni fotografiche.<br \/>\nDal 2000 la grotta di Orda \u00e8 diventata un magnete per i subacquei e gli speleologi di grotta in tutto il paese.<\/p>\n<p><strong>Ore 15.30 Immersione tecnica a -100m e pi\u00f9. Con presentazione di Immersione di memoriale sul relitto di Re D\u2019Italia<\/strong><br \/>\n<strong> Relatore: Neven Lukas \u2013 <em>sabato presso la sala Cousteau<\/em><\/strong><br \/>\nCaratteristiche dell\u2019immersione tecnica oltre i 100 m.<br \/>\nSar\u00e0 il futuro della immersione tecnica, gi\u00e0 ci sono molti subacquei che la praticano.<br \/>\nCaratteristiche di immersione tecnica estrema.<br \/>\nAspetti organizzativi del immersione oltre 100 m.<br \/>\nPossibili problemi, normative e procedure da applicare.<br \/>\nPresentazione dell\u2019immersione di memoriale sulla corazzata italiana Re d\u2019Italia effettuata il 20 luglio 2016 150\u00b0 anniversario della battaglia di Lissa. Battaglia avvenuta tra la flotta austro-ungarica e quella italiana durante la III Guerra d\u2019Indipendenza il 20 luglio 1866.<\/p>\n<ul>\n<li>analisi<\/li>\n<li>programmazione<\/li>\n<li>preparazione della immersione<\/li>\n<li>svolgimento dell\u2019immersione e tecniche decompressive.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Ore 16.00 From the Neolithic to the 20th century \u2013 Preserving the 10,00 years old underwater archaeological heritage of Israel<\/strong><br \/>\n<strong> Relatore: Ehud Galili \u2013 <em>sabato presso la sala Maiorca<\/em><\/strong><br \/>\nLa terra di Israele \u00e8 sempre stata un bivio dove passava il traffico commerciale di molte civilt\u00e0 sin dal periodo neolitico. Migliaia di anni di commercio, di pesca, di navigazione marittima e di guerra navale hanno lasciato abbondanza di resti archeologici e manufatti sul mare. I reperti comprendono insediamenti preistorici sommersi, naufraghi e carichi, porti e ancoraggi, aeromobili, sottomarini e naufragi degli ultimi 100 anni. Il patrimonio archeologico subacqueo del Land d\u2019Israele rappresenta importanti capitoli della storia dell\u2019umanit\u00e0 ed \u00e8 associato all\u2019avvio dell\u2019agricoltura e all\u2019emergere delle tre principali religioni monoteistiche. Le attivit\u00e0 archeologiche subacquee intraprese negli ultimi 50 anni hanno fornito preziose informazioni sulla cultura materiale, sul mare, sui metodi di pesca e sull\u2019economia delle antiche popolazioni delle coste del Mediterraneo orientale. Cos\u00ec, l\u2019archeologia subacquea aggiunge nuove dimensioni alla ricerca di culture antiche nel Mediterraneo. A causa del riscaldamento globale e della fusione di ghiaccio nei pressi dei poli, il livello del mare \u00e8 aumentato negli ultimi 10.000 anni. Il mare in aumento inondato di insediamenti preistorici costieri e sono attualmente sommersi. Nel corso del ventesimo secolo, l\u2019attivit\u00e0 umana intensificata (ad esempio la sabbia e la costruzione di porti) ha portato all\u2019esposizione di siti archeologici subacquei coperti da uno strato protettivo di sabbia per migliaia di anni. Siti di grande valore storico sono minacciati dalla caccia al tesoro, dall\u2019erosione costiera e dai grandi progetti di sviluppo lungo la costa. Esposte e non protette, queste preziose risorse culturali possono essere perdute per sempre nei prossimi decenni.<\/p>\n<p><strong>Ore 17.00 GOMBESSA EXPEDITIONS<\/strong><br \/>\n<strong>A diving challenge, a\u00a0scientific mystery and the promise of unprecedented animal images.<\/strong><br \/>\n<strong> Relatore: Laurent Ballesta \u2013 <em>domenica presso sala Cousteau<\/em><\/strong><br \/>\nNegli ultimi cinque anni Laurent Ballesta ha condotto 4 spedizioni note in tutto il mondo:Le Spedizioni di Gombessa; una squadra di tuffatori professionali, registi e scienziati, con la collaborazione del suo sponsor principale l\u2019orologiaio Blancpain ed i suoi partner tecnici come Autorespiratore, Nikon, AP-immersion e Seacam.<br \/>\nDalle prime fotografie prese da un tuffatore del coelacanth mitico, in gi\u00f9 entro -120m lungo la costa della baia di Sodwana in Meridionale Africa, ai pi\u00f9 lunghi e tuffi pi\u00f9 profondi mai fatti nelle acque fredde e ghiacciate di Antartide, in Ad\u00e9lie Land dove lui e la sua squadra spesero 55 giorni tuffandosi. Questo autunno, Laurent Ballesta appena \u00e8 ritornato dall\u2019atollo di Fakarava in Polinesia francese, dove la squadra di Gombessa studi\u00f2 3 anni fa la generazione dinamica dei cernia di camuffamento, in 2014. l\u2019estate scorsa, durante il Gombessa l\u2019IV spedizione, la squadra di 34 persone studi\u00f2 la caccia da notte dei 700 squali che vivono nel passaggio meridionale di Fakarava durante 2 mesi, tra le piene lune di giugno e luglio. E quell\u2019al quale testimoniarono loro \u00e8 oltre immaginabile.<\/p>\n<p><strong>Ore 19.00 Chiusura convention<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ore 20.00 Cena di Gala<\/strong><\/p>\n<h2><span class=\"td_text_highlight_marker_red td_text_highlight_marker\">DOMENICA<\/span><\/h2>\n<p><strong>Ore 9.00 Apertura convention<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ore 9.30 I fattori correlati con l\u2019immersione tecnica in benessere.<\/strong><br \/>\n<strong> Realtore: Pasquale Longobardi \u2013 <em>domenica presso sala Cousteau<\/em><\/strong><br \/>\nE\u2019 novit\u00e0 2017 che il benessere in immersione dipende da fattori ambientali (miscela respiratoria appropriata) e individuali (et\u00e0, genetica, indici biometrici, fumo, colesterolo, frequenza dell\u2019immersione). La respirazione di elio, specialmente con l\u2019autorespiratore a riciclo (\u201crebreather\u201d) \u00e8 benefica e protettiva.<\/p>\n<p><strong>Ore 10.00 Il sistema D.I.R. applicato alle spedizioni. Come raggiungere l\u2019obiettivo anche in condizioni difficili<\/strong><br \/>\n<strong> Relatore: Angelo Colla \u2013 <em>domenica presso sala Maiorca<\/em><\/strong><br \/>\nDopo 17 anni di sistema D.I.R. Angelo Colla ne trae le conclusioni, ma soprattutto sull\u2019applicazione in piccole e grandi spedizioni, in cui ha fatto esperienza fino a ricoprire il ruolo di capospedizione. Il sistema D.I.R. \u00e8 lo standard della nuova agenzia didattica NSA fondata da Richard Galley e Angelo Colla, in cui il settore Technical Diving \u00e8 sviluppato basandosi sull\u2019esperienza maturata sul campo. Verranno trattati tutti gli aspetti che rappresentano le sfide di una spedizione, come standard operativi, scelta dei gas, approvvigionamento e gestione della scorta di gas, parametri fisiologici, logistica, attrezzature, decompressione, profili di risalita.<\/p>\n<p><strong>Ore 11.00 Antartide, l\u2019ultima frontiera delle immersioni<\/strong><br \/>\n<strong> Relatore: Edoardo Pavia \u2013 <em>domenica presso la sala Cousteau<\/em><\/strong><br \/>\nNel 2012 partecipo alla XXVIII spedizione del PNRA (Programma Nazionale di Ricerca in Antartide) dove, sotto la regia di Roberto Palozzi, mi immergo per documentare le meraviglie di questo continente.<br \/>\nLa prima volta sotto il ghiaccio antartico con il CCR. Aneddoti e risultati delle immersioni alle proibitive temperature delle acque antartiche -1,8.<\/p>\n<p><strong>Ore 11.30 Sviluppo dell\u2019organizzazione delle tecniche e della filosofia delle spedizioni in quindici anni di attivita\u2019 delle IANTD EXPEDITIONS<\/strong><br \/>\n<strong> Relatore: Fabio Ruberti \u2013 <em>domenica presso la sala Maiorca<\/em><\/strong><br \/>\nLa conferenza esaminer\u00e0 l\u2019organizzazione, le tecniche e la filosofia delle spedizioni portate al termine in quindici anni di attivit\u00e0 delle IANTD Expeditions. Le IANTD Expeditions nascono nel 2003 da un\u2019idea di Fabio Ruberti, presidente della IANTD Srl, il progetto trovava fondamento su una precedente esperienza di venticinque anni di esplorazioni di relitti sommersi.<br \/>\nL\u2019idea era di dare alla spedizione un obbiettivo storico\/archeologico da raggiungere attraverso l\u2019esplorazione del relitto, coadiuvata da ricerche d\u2019archivio e storiche. Per raggiungere questo scopo la condizione necessaria era quella di armonizzare i membri della spedizione in una squadra indirizzata a perseguire obbiettivi comuni. Perci\u00f2, i partecipanti furono selezionati tra gli istruttori e i subacquei IANTD, in maniera da avere un\u2019omogeneit\u00e0, e in funzione delle capacit\u00e0 personali, non solo in termini subacquei, ma anche in altri campi che avrebbero potuto essere utili allo svolgimento della spedizione, come ad esempio fotografia subacquea, videoripresa, archeologia, archivistica. La struttura organizzativa aveva finalit\u00e0, oltre che operative, anche divulgative di diffusione della conoscenza storica dei relitti. Questo legava i membri non solo durante la spedizione, ma anche per le successive attivit\u00e0 divulgative. Al fine di strutturare e dare ordine a queste idee e attivit\u00e0 furono studiati dei precisi protocolli di impiego per le spedizioni da svolgere, adattandoli di volta in volta alla situazione. In quindici anni sono state portate a termine oltre quindici fra spedizioni e missioni, tutte con successo e tutte su relitti di alto valore storico che qui ricordiamo: sulla corazzata austroungarica Szent Istvan, sul transatlantico nazionalsocialista Wilhelm Gustloff, sulla corazzata Regina Margherita, sulla nave ospedale Po, sul trasporto truppe Re Umberto, sul cacciatorpediniere Intrepido, sul sommergibile UC14, sul piroscafo Monrosa, sul glorioso sommergibile Scir\u00e8 fino al ritrovamento della torpediniera Andromeda. Tutte queste attivit\u00e0 sono state svolte con il patrocinio o in collaborazione con le istituzioni italiane e dei paesi dove si sono svolte fra e quali ricordiamo: il Ministero degli Affari Esteri Italiano, il Ministero della Cultura Croato, il Ministero della Cultura Albanese, l\u2019Autorit\u00e0 delle Antichit\u00e0 d\u2019Israele e svariati altri enti. Durante la conferenza saranno presentate le caratteristiche tecniche delle spedizioni e le differenze organizzative e operative che ogni volta hanno messo alla prova le capacit\u00e0 dei membri di portare a termine gli obbiettivi prefissati. Attivit\u00e0 che in alcuni casi non si sono limitate alla spedizione stessa, ma si sono estese per molti anni, in ricerche d\u2019archivio, interviste e successive spedizioni. La conferenza avr\u00e0 l\u2019obbiettivo finale di illustrare la complessit\u00e0 del lavoro che sta dietro, durante e dopo una spedizione e l\u2019importanza di non banalizzare questa parola e queste attivit\u00e0 per definire delle semplici immersioni tra amici.<\/p>\n<p><strong>Ore 13.00 Multiple Sifon Cave Exploration \u201cBel Torrente \u2013 A Magnificent Adventure\u201c (Sardegna)<\/strong><br \/>\n<strong> Relatore: Thorsten W\u00e4lde \u2013 <em>domenica presso sala Maiorca<\/em><\/strong><br \/>\nUn team di subacquei esperti e un biologo della Sardegna, hanno intrapreso la pi\u00f9 incredibile spedizione subacquea in un sistema di grotte chiamato \u201cbel torrente\u201d sulla costa orientale della Sardegna. L\u2019esplorazione di Protec Sardinia (<a href=\"http:\/\/www.protecsardinia.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.protecsardinia.com<\/a>) ebbe inizio nel 2012 quando Rick Stanton e Thorsten W\u00e4lde (Toddy) hanno cominciato a esplorare aree della grotta ancora sconosciute e inciampate su una galleria enorme. Questo progetto ha l\u2019obiettivo di penetrare sempre pi\u00f9 in profondit\u00e0 per creare una mappa di percorsi subacquei che potrebbero trovare connessioni con la caverna pi\u00f9 grande d\u2019Italia. Obiettivi del progetto \u201cbel torrente\u201d: il fuoco principale dell\u2019esplorazione di questo particolare sistema di grotta \u00e8 quello di vedere dove conduce e dove provengono le immense risorse idriche. Il sistema \u00e8 complicato e richiede una strategia dettagliata a causa della sua posizione remota nel mezzo della costa orientale accessibile solo in barca. Il tempo instabile, soprattutto in Estate, pu\u00f2 rendere l\u2019uscita poco sicura e il salvataggio impossibile, per questo motivo l\u2019immersione e l\u2019esplorazione devono essere attentamente pianificate in ogni dettaglio. Ulteriori difficolt\u00e0 si incontrano nel percorso passaggio delle zone a secco, che comportano il trasporto di tutte le attrezzature necessarie per l\u2019immersione nell\u2019ultimo pozzetto. Finora la squadra \u00e8 in procinto di raccogliere informazioni provenienti dai campioni per studiare la contaminazione delle acque, cercando qualsiasi forma di vita che vive all\u2019interno, campioni di geologia come pietre, tra cui la misurazione della caverna in modo digitale per creare una mappa 3D per ulteriori Indagine su dove continua la grotta.<\/p>\n<p><strong>Ore 14.00 Le esplorazioni sui relitti della corazzata austroungarica Szent Istvan e nave da battaglia Regina Margherita nel Centenario della Grande Guerra<\/strong><br \/>\n<strong> Relatore: Cesare Balzi \u2013 <em>domenica presso sala Cousteau<\/em><\/strong><br \/>\nNel centenario del Primo Conflitto Mondiale, la presentazione rievoca due importanti eventi della guerra navale attraverso le esplorazioni subacquee di due rilevanti relitti di grande interesse storico: la corazzata austroungarica Szent Istvan e la Regia nave Regina Margherita, affondate entrambe in Adriatico, rispettivamente nel 1916 e nel 1918.L\u2019affondamento della Regina Margherita fu un evento doloroso per la Marina e per tutta l\u2019Italia causando la perdita di 674 marinai. Questo tragico evento determin\u00f2 importanti conseguenze nei vertici della Regia Marina e nella strategia di condotta nella guerra navale. Durante una notte di tempesta, la regia nave da battaglia urt\u00f2 due mine scomparendo misteriosamente all\u2019uscita della Baia di Valona (Albania), tra l\u2019Isola di Saseno e Punta Linguetta.I nostri comandi supposero un urto accidentale contro ordigni dello sbarramento difensivo, la Marina austro-ungarica accredit\u00f2 l\u2019affondamento al sommergibile posamine tedesco UC-14. Le vicende storiche dell\u2019affondamento, comunque, non furono mai completamente chiare, perch\u00e9 anche il servizio segreto austriaco ne reclam\u00f2 il merito ai suoi sabotatori.La prima spedizione sulla Regina Margherita fu fatta nell\u2019agosto del 2005 a seguito del ritrovamento, dopo 11 anni le IANTD Expeditions sono tornate in Albania sul relitto della corrazzata italiana con l\u2019obiettivo di commemorare il centenario dell\u2019affondamento avvenuto l\u201911 dicembre 1916.La corazzata dall\u2019Impero Asburgico Szent Istvan fu affondata il 10 giugno 1918 dai Mas italiani del comandante Luigi Rizzo e giace a 66 metri al largo dell\u2019isola di Premuda. L\u2019importante relitto \u00e8 sottoposto alla attenta tutela del Governo della Repubblica di Croazia e su di esso si sono svolte tre IANTD Expeditions: nel 2003, 2005 e 2009. Durante le tre spedizioni \u00e8 stato svolto un corposo lavoro di ricerca e studio che nelle sue linee principali ha portato alla misurazione delle falle d\u2019affondamento, al recupero di importanti manufatti, alla ricostruzione in 3D della giacitura del relitto e al posizionamento di un sistema di valutazione e misurazione del collassamento del relitto.<br \/>\nNel 2015 si sono svolte delle immersioni con lo scopo di ricognizione operativa per constatare visivamente se il sistema di misurazione dell\u2019insabbiamento e collassamento del relitto, predisposto durante la spedizione del 2009, fosse ancora in sede. Attivit\u00e0 svolta in previsione di una futura IANTD Expedition finalizzata alla misurazione e prelievo dei dati e alla rilevazione video-fotografica del relitto.<\/p>\n<p><strong>Ore 15.30 Sicurezza nelle immersioni con i rebreathers, su cosa lavorare per migliorarla?<\/strong><br \/>\n<strong> Relatore: Gabriele Paparo \u2013 <em>domenica presso sala Cousteau<\/em><\/strong><br \/>\nIl tema della sicurezza \u201cdei rebreathers\u201d o delle immersioni con i rebreathers \u00e8 sempre stato un tema molto caldo, prima ancora della loro diffusione nel mercato della subacquea tecnica e poi ricreativa. Oggi, nonostante uno sviluppo notevole delle immersioni con queste macchine sia in termini di numero di praticanti sia in termini di tipologie e modelli proposti sul mercato, l\u2019aspetto \u201csicurezza di impiego\u201d \u00e8 e rimane al centro dell\u2019attenzione, sempre sotto i riflettori anche a causa dei numerosi incidenti che si sono ripetuti.Proviamo a fare un punto di situazione, una analisi di quello che \u00e8 stato fatto per cercare di aumentare la sicurezza in questo specifico settore e, soprattutto, di quello che ciascun subacqueo\/istruttore\/didattica\/costruttore pu\u00f2 e deve fare per portarla e mantenerla a livelli sempre superiori.<\/p>\n<p><strong>Ore 16.00 Progressi tecnici nell\u2019archeologia subacquea: l\u2019esempio di scavo di Antikythera Shipwreck<\/strong><br \/>\n<strong> Relatore: Alexander Sotiriou \u2013 <em>domenica presso sala Maiorca<\/em><\/strong><br \/>\nLa storia del \u201cShipwreck Antikythera\u201d, una nave mercantile dell\u2019epoca romana che \u00e8 affondata nella costa rocciosa di una piccola isola del Mar Egeo a circa 80 aC, \u00e8 molto conosciuta tra gli archeologi subacquei non solo per i numerosi e magnifici manufatti che vi si trovano ma anche per essere stata la prima nave utilizzata per immersioni con scopi archeologici, nel 1901.<br \/>\nDiverse squadre scientifiche e subacquee hanno esplorato il sito in passato, utilizzando ogni strumento che arrivasse al massimo delle tecniche e della tecnologia di quel tempo, questo ha permesso alle generazioni successive di approfondire e proseguire nella ricerca.<br \/>\nLe tecniche di immersione moderna di rebreather a gas e miste sono state impiegate con metodi scientifici ed attrezzature di ultima generazione, producendo risultati impressionanti sia nel campo dell\u2019 archeologia che delle immersioni scientifiche.<br \/>\nLa profondit\u00e0 media di 50 metri, le condizioni meteorologiche avverse e la natura remota della localizzazione fanno si che questo sito di naufragio sia, ancora oggi, uno tra i pi\u00f9 impegnativi.<\/p>\n<p><strong>Ore 19.00 Chiusura convention<\/strong><\/p>\n<h6><em>N.B. il programma \u00e8 provvisorio e potrebbe subire delle variazioni<\/em><\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019appuntamento con frequenza biennale vedr\u00e0 la sua prima edizione nelle giornate del 14 e 15 ottobre 2017 presso la piscina Y -40. 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