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Le Pozze di Arsiero: una fresca immersione in torrente

di Andrea Lughi
Il torrente Astico nasce in Trentino tra il monte Sommo Alto e il monte Plant, per poi scorrere tra i monti dell'alto vicentino e terminare il suo percorso di 141 km come affluente del Tesina.
Nei pressi del paese di Arsiero, cittadina in provincia di Vicenza, si trova la zona di Contrà Pria, piccolo borgo di poche case, che rappresenta senza dubbio una delle località più affascinanti e caratteristiche della Valle dell'Astico: qui infatti l’acqua ha formato lungo il greto del torrente, nel corso dei millenni, una stretta gola rocciosa, con suggestivi paesaggi e viste mozzafiato in una natura quasi incontaminata.
Pozze di Arsiero
Durante la maggior parte dell'anno la zona è deserta e quasi disabitata, ma nel periodo estivo la vallata si anima e le spiaggette si popolano degli abitanti dei paesini vicini, attirati dalla possibilità di fare il bagno e prendere il sole... e non solo: nonostante i numerosi incidenti e l'ordinanza comunale che vieta i tuffi dal ponte e dalle rocce a picco, sono sempre numerosi coloro che vogliono provare l'ebbrezza di un volo da 10 metri nelle fredde acque del torrente.
Pria Park
Vicino alla riva, su un ampio prato, si trova anche un campo di beach volley nelle cui prossimità viene montato un tendone adibito a bar, dove ci si può dissetare con una buona birra e gustare dei piatti tipici in compagnia, spesso con l'accompagnamento di musica dal vivo.

L'immersione

La zona è nota anche ai subacquei come "Pozze di Arsiero", per le suggestive immersioni che vi si possono svolgere se non si teme troppo l'acqua fredda, che d'estate oscilla tra i 12 e i 14 gradi.
Ci si immerge normalmente in tre particolari punti del torrente, dove l'acqua ha formato dei laghetti, detti appunto "pozze". In queste buche, profonde circa nove metri, il fiume perde il carattere torrentizio e la corrente cala notevolmente, permettendo ai subacquei di esplorare il fondo e i sinuosi passaggi.
Immersione alle Pozze di Arsiero
Le immersioni si possono quindi considerare in realtà una sola, suddivisa in tre parti, dato che tra una pozza e l’altra è necessario togliere le pinne e camminare con l’attrezzatura addosso per un breve tratto lungo il greto del torrente, fino ad arrivare alla pozza successiva.
In certi tratti si attraversano dei veri e propri canyon, dove si passa uno alla volta attraverso passaggi e anfratti un po' stretti ma sempre agevoli, nei quali la corrente aumenta facendoci faticare un po'.
Torrente Astico
Se le condizioni sono buone, si può arrivare fin sotto ad una piccola cascata che forma un buco profondo tre metri ed è sicuramente un piacevole effetto ossservarla dal basso, sott'acqua.
Piccoli gruppetti di trote e tèmoli ci accompagnano lungo tutto il tragitto attraverso il sinuoso corso del torrente ed è interessante osservare le stratificazioni delle rocce lavorate dalla forza dell'acqua.
Visualizza Contrà Pria in una mappa di dimensioni maggiori

La trota

Trota fario
Trota fario
Trota iridea
Trota iridea


La Trota (Salmo trutta) è un pesce di acqua dolce e marina appartenente alla famiglia dei Salmonidi dell'ordine dei Salmoniformes.

Distribuzione e habitat

Questa specie è presente naturalmente con varie sottospecie e specie vicarianti, la cui tassonomia è poco chiara, nell'intera Europa, comprese le isole mediterranee e l'Islanda, oltre che in Africa settentrionale (Marocco, Algeria e Tunisia), in Asia minore e nell' Asia centrale. É stata introdotta in tutto il mondo, nelle Americhe, in Australia, in Sudafrica, ecc., spesso con danni estremamente gravi sull'ittiofauna autoctona.
É una specie molto adattabile ed ecologicamente plastica che si può trovare sia in mare che nelle acque dolci, sia correnti (fiumi) che ferme (laghi). I principali limiti alla sua diffusione sono posti dall'ossigenazione dell'acqua, che deve essere abbondante, dalla sua temperatura, che sebbene possa essere anche molto bassa non deve salire oltre determinati valori, e dall'inquinamento, verso il quale la specie ha una tolleranza molto limitata. La sua diffusione in mare può avvenire solo in acque a salinità modesta. Il suo ambiente ideale sono i fiumi a corrente veloce, con acque fredde ed ossigenate ed abbondanti prede.

Descrizione

Simile al salmone, rispetto al quale è assai più tozza, ed agli altri salmonidi, ha corpo fusiforme leggermente compresso ai lati, con bocca grande (più piccola che nel salmone), pinna adiposa presente, pinne ventrali arretrate, pinna caudale a bordo diritto, ecc. La livrea cambia molto a seconda dell'ambiente in cui il pesce vive.
Gli esemplari marini (trota di mare) sono argentei con poche macchiette scure a froma di X, simili a salmoni, così come gli esemplari di lago (trota di lago), i pesci di fiumi e torrenti, soprattutto montani (varietà fario), hanno invece colorazione molto più vivace, bruno verdastra od oliva, con numerosi punti neri, volacei, arancio e rossi e sfumature dorate, talvolta arancioni o gialle molto vistose, sui fianchi.
La trota di mare e quella di lago raggiungono e superano il metro di lunghezza mentre una fario di 50 cm è già molto rara. Spesso si sente parlare di trota salmonata. Non si tratta di una sottospecie, ma solamente di trote il cui colore rosato della carne ricorda quello del salmone. Il colore dipende dalla dieta ricca di carotenoidi che, negli allevamenti, è spesso somministrata proprio per ottenere la colorazione rosata delle carni.

Alimentazione

La trota è un predatore voracissimo e si può dire che mangia qualunque animale che possa inghiottire, dagli insetti ai crostacei, ai pesci, anche trote più piccole, ai topi ed alle rane.

Riproduzione

Nelle forme d'acqua dolce avviene durante i mesi invernali in un ambiente con fondi ghiaiosi in cui viene scavata una buchetta dove avviene la deposizione.

Il Tèmolo

Temolo

Il Temolo (Thymallus thymallus) è l’unico rappresentante del genere Thymallus in Italia. Le 5 specie che compongono il genere hanno caratteristiche morfologiche e biologiche simili. Il temolo è diffuso in numerose regioni dell’Europa centrale e settentrionale. Solo recentemente è stata accertata la distinzione su basi genetiche tra le popolazioni di temolo danubiane e padane.

Descrizione

La forma del corpo è affusolata, con bocca terminale piccola, dotata di denti minuti. La pinna dorsale appare molto sviluppata, alta e fornita di raggi molli molto flessibili. Le squame sono grandi e circolari. La tinta della livrea è grigio verde sul dorso ed argentea o dorata sui fianchi, il ventre è bianco. Negli individui adulti, la pinna dorsale mostra spesso strisce giallo verdi ed è punteggiata tra raggio e raggio da macchie chiare disposte in serie regolari. Nel periodo riproduttivo la dorsale dei maschi diventa iridescente. La pinna dorsale del maschio si presenta iridescente, in questo periodo, bordata di rosso. Il temolo ha una taglia di 30 cm circa a 3-4 anni (250 g), raramente raggiunge e supera i 50 cm (1 kg) a circa 10-14 anni di età.

Habitat e abitudini

Il temolo predilige acque fluviali molto limpide, ben ossigenate, in leggero pendio ed a corrente non troppo rapida con fondo sassoso e ghiaioso con buche profonde. Ha abitudini gregarie e vive in branchi formati anche da molti individui. La specie è molto sensibile agli inquinamenti delle acque, per questo il suo areale si è notevolmente contratto negli ultimi 50 anni, inoltre risente dei frequenti sbalzi di livello causati dalla presenza di dighe.

Alimentazione

Si ciba principalmente di micro e macroinvertebrati: invertebrati di fondo, larve di insetti, vermi ed insetti aerei.

Riproduzione

La frega avviene in primavera, da marzo a maggio, e la deposizione ha luogo su fondali sabbiosi o ghiaiosi di scarsa profondità Le uova sono di grandezza media, circa 3 mm, e vengono deposte in numero compreso tra 2000 e 8000 per femmina. Nella maggioranza dei casi sono ricoperte di sabbia dopo la deposizione. La schiusa avviene in un periodo di 3-4 settimane. Negli avannotti il sacco vitellino è piccolo e viene riassorbito in pochi giorni. L'accrescimento è rapido: dopo un anno misurano 10-12 cm. Generalmente i temoli raggiungono la maturità sessuale a circa tre anni.