Avanzano i controlli nei centri diving dei bacini lacustri e fluviali del Nord Italia. Riscontrate irregolarità in quasi la metà delle strutture ispezionate: sotto la lente manutenzione delle bombole, primo soccorso e brevetti degli istruttori.
I Controlli a Tappeto su Laghi e Fiumi del Nord Italia
Una vasta operazione di controllo condotta dai militari del Servizio Navale del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Como ha riacceso i riflettori sul tema fondamentale della sicurezza nelle attività subacquee ricreative.
L’ispezione ha interessato 20 centri d’immersione dislocati sui principali bacini lacustri e fluviali del Nord Italia: i laghi Maggiore, Lugano, Como, d’Orta, d’Iseo e Garda, oltre a diversi tratti dei fiumi Mincio e Po (nelle province di Mantova e Cremona).

I Numeri dell’Operazione
- Centri Ispezionati: 20
- Strutture Irregolari: 9 (quasi il 45% del totale)
- Sanzioni Amministrative Complessive: Circa 90.000 euro
Le Violazioni Contestate: Dalle Attrezzature all’Abusivismo
All’esito delle verifiche, i militari hanno riscontrato violazioni che toccano direttamente la sicurezza dei subacquei e la trasparenza professionale del settore:
- Mancata Manutenzione delle Attrezzature: Bombole, erogatori, jacket ed equipaggiamenti non sottoposti alle revisioni periodiche obbligatorie o privi della documentazione di collaudo.
- Assenza delle Dotazioni di Primo Soccorso: Carenza o assenza totale dei kit d’emergenza per l’ossigenoterapia e presidi medico-sanitari indispensabili per la gestione di eventuali incidenti.
- Esercizio Abusivo della Professione: Presenza di guide e istruttori sprovvisti dei titoli abilitativi e dei brevetti professionali richiesti dalle norme vigenti.
- Irregolarità Amministrative e Societarie: Omissione dell’iscrizione al Registro delle Imprese e assenza di adeguate coperture assicurative per allievi e clienti.
La Svolta Normativa: La Nuova Legge del 7 Maggio 2026
L’ondata di controlli rappresenta il primo vero banco di prova sul campo per l’applicazione della Legge del 7 Maggio 2026, il provvedimento che ha introdotto per la prima volta in Italia una disciplina organica dell’attività subacquea ricreativa.
La norma impone standard chiari e vincolanti per centri e professionisti:
- Limite Guida/Subacquei: Massimo 6 subacquei per ciascun istruttore o guida durante le immersioni ricreative.
- Registro delle Immersioni: Obbligo di tenuta di un registro dettagliato con le anagrafiche e i dettagli di ogni uscita.
- Requisiti Formativi Certificati: Obbligo di brevetti professionali riconosciuti e assicurazione RC professionale per chiunque svolga mansioni di insegnamento o accompagnamento.
- Manutenzione Certificata: Collaudi e controlli documentati per stazioni di ricarica, compressori e parco bombole.
Il Commento di 2000 Sub: Qualità e Sicurezza Non Sono Un Optional
La subacquea è una disciplina meravigliosa, ma richiede rigore, dotazioni adeguate e costante responsabilità.
Chi sceglie di immergersi — che sia in mare, in lago o in fiume — si affida totalmente alla professionalità della struttura e all’efficienza dell’attrezzatura fornita. L’improvvisazione, la mancata manutenzione e l’abusivismo danneggiano la reputazione dei tanti centri che lavorano con serietà e mettono a rischio l’incolumità dei subacquei.

Checklist 2000 Sub: Come Riconoscere un Centro Diving Sicuro
Prima di pianificare la tua prossima immersione o iscriverti a un corso, verifica sempre:
✅ Revisione e Collaudi: Chiedi conferma sullo stato delle bombole e della stazione di ricarica.
✅ Kit di Primo Soccorso & Ossigeno: Assicurati che l’unità ossigeno e il defibrillatore (DAE) siano sempre presenti a bordo del gommone o sul punto d’immersione.
✅ Qualifiche dello Staff: Gli istruttori e le guide devono mostrare chiaramente i propri brevetti attivi e la copertura assicurativa.
✅ Rapporto Guida/Sub: Verifica che i gruppi in acqua rispettino il limite massimo di 6 subacquei per guida.

Le immagini a corredo di questo articolo sono state create tramite strumenti di intelligenza artificiale a scopo puramente illustrativo.

Sono pienamente d'accordo su tutto
Il problema grosso però è cosa si intende per revisione attrezzature
Al di fuori di bombole e compressori che hanno una regolamentazione precisa, per GAV e erogatori siamo un po' nel limbo
Quanto dura la revisione di un erogatore? E di un jacket? e chi la certifica?
Per il resto giustissimo controllare brevetti e dotazione di sicurezza
Antonella Piccinelli
Istruttore M2 FIPSAS
Credo che la legge non lo preveda, comunque questo è indicativo:
Erogatori: La frequenza raccomandata da quasi tutte le case produttrici (Scubapro, Mares, Apeks, Aqualung, ecc.) è di 1 anno oppure ogni 100 immersioni (a seconda di quale traguardo si raggiunga per primo). Anche se l'erogatore è rimasto inutilizzato nell'armadio per un anno intero, le guarnizioni (o-ring) e le membrane tendono a seccarsi o deteriorarsi, rendendo necessaria la revisione.
GAV / Jacket: La revisione completa (che comprende il controllo del sacco, la smontatura/pulizia dell'inflatore e la verifica delle valvole di sovrapressione/scarico) va eseguita generalmente ogni 1 o 2 anni (o indicativamente ogni 100-200 immersioni). È buona norma farla controllare contestualmente alla revisione annuale degli erogatori.
La revisione non può essere certificata da chiunque o eseguita in autonomia con il "fai-da-te" se si vuole mantenere la validità della garanzia e la conformità alle norme di sicurezza.
Centri Assistenza Autorizzati / Tecnici Certificati: La revisione deve essere eseguita da un tecnico abilitato che abbia frequentato i corsi di aggiornamento ufficiali dei singoli marchi di attrezzatura (es. Tecnico Autorizzato Scubapro, Mares Lab, ecc.).
Documentazione fornita: Al termine della manutenzione, il centro rilascia:
Scheda/Ricevuta di Revisione: Un documento (o un'etichetta/talloncino applicato sul primo stadio o sull'inflatore) che riporta la data dell'intervento, il nome del tecnico, il numero di serie dell'attrezzatura e l'elenco delle parti sostituite.
Busta dei pezzi sostituiti: I tecnici autorizzati restituiscono sempre al cliente i vecchi componenti usati (o-ring, filtri, membrane, sedi) contenuti nel kit di manutenzione ufficiale del produttore (service kit).
In caso di controlli da parte delle autorità o per l'utilizzo delle attrezzature sociali nei centri diving, la ricevuta/certificato di revisione rilasciata dal centro autorizzato è l'unico documento valido a riprova che l'attrezzatura è conforme e manutenuta a regola d'arte.
Per quanto riguarda le stazioni di ricarica in questo momento non ci sono direttive precise se non quelle di attenersi al manuale d uso e manutenzione Faccio una domanda anche il filtro deve essere sostituito da un tecnico abilitato ?
No, la sostituzione della cartuccia filtro di un compressore/stazione di ricarica NON richiede l'intervento di un tecnico abilitato, a meno che non sia espressamente indicato diversamente nel manuale d'uso del produttore (es. Bauer, Coltri, Paramount, ecc.).
La sostituzione del filtro viene considerata un'operazione di manutenzione ordinaria a carico dell'operatore (o del gestore della ricarica). Il tecnico o il centro assistenza autorizzato dal produttore serve per la manutenzione straordinaria o periodica programmata della stazione di ricarica.
Buonasera!
Per quanto riguarda invece i gruppi sub che non erogano corsi e che non hanno guide, ma solo soci che fanno immersioni in autonomia, che obblighi prevede questa nuova norma?
Non mi è ben chiara questa questione, anche per quanto riguarda il registro immersioni se si scende come membri dello stesso gruppi ma autonomi, senza istruttore né guida.
Se l'associazione o il gruppo non mette a disposizione un'imbarcazione sociale dedicata con un "capogruppo/responsabile", ne guida l'immersione, la nuova legge recepisce le immersioni in autonomia come attività ricreativa personale. In questo caso non c'è l'obbligo del registro del centro, ma ciascun subacqueo deve annotare l'immersione sul proprio Libretto personale (logbook).
E comunque, anche se non c'è una guida o un istruttore presente in acqua, la nuova norma ribadisce degli obblighi e limiti precisi da rispettare in mare/lago:
1) Limiti del proprio brevetto: l'immersione in autonomia può avvenire esclusivamente entro i limiti di profondità e di abilitazione del proprio brevetto (e di quello del compagno di immersione con il livello più basso).
Sistema di coppia (Buddy System): la normativa ricreativa vieta di fatto l'immersione in solitaria a meno che il subacqueo non sia in possesso di specifica certificazione Solo Diver ed equipaggiamento ridondante conforme.
Assicurazione: resta il forte obbligo/raccomandazione per la copertura assicurativa per la responsabilità civile e il soccorso iperbarico (spesso inclusa nel tesseramento associativo/DAN).
Segnalazione di superficie: resta tassativo l'obbligo di segnalazione (pallone/boa con bandiera rossa e striscia diagonale bianca e/o bandiera sulla barca) ed entro un raggio di 50 metri.
Chiedo scusa ma relativamente a Immersione in solitario: mi sfugge dove la Legge chida una specifica certificazione Solo Diver ed equipaggiamento ridondante conforme. Mi dite per favore quale è il punto della Legge? Graie x l'aiuto
Secondo la Legge 70/2026, il brevetto Solo Diver non permette di effettuare legalmente in Italia un'immersione ricreativa con autorespiratore in solitaria. Sono richieste almeno due persone. Non è prevista però alcuna sanzione nè il ritiro del brevetto se si viene sorpresi in immersione in solitaria; tuttavia, il problema potrebbe essere la copertura assicurativa in caso di incidente.
Non siamo avvocati nè legislatori, quindi abbiamo chiesto all'intelligenza artificiale. Per cui: affermazioni non nostre e da prendere con le pinze.
Il riconoscimento non deriva da una norma di legge specifica che la autorizza in modo esplicito, ma dal funzionamento del diritto civile/penale in materia di responsabilità e dal principio di delega tecnica agli standard di settore:
Integrazione per rinvio (Diritto della Sicurezza): Le leggi quadro sulla sicurezza e le attività sportive impongono di operare secondo la "buona tecnica" e gli "standard di sicurezza riconosciuti dal settore". La legge delega di fatto la definizione delle procedure operative alle normative ISO/UNI e ai manuali delle didattiche accreditate.
Norma ISO 24801-2 (Subacqueo Autonomo): A livello internazionale ed europeo, le norme ISO/UNI definiscono i requisiti minimi per la subacquea ricreativa. In queste norme si specifica che l'immersione standard è in coppia, mentre l'immersione senza compagno richiede qualifiche aggiuntive codificate da didattiche riconosciute.
Valore Giuridico del Brevetto: In sede legale o assicurativa (in caso di incidente o controllo), se una persona si immerge da sola con un brevetto standard (es. Open Water o Advanced), sta violando gli standard della propria didattica e quindi la diligenza minima richiesta dalla legge. Se invece possiede una certificazione Solo Diver emessa da una didattica ufficiale, dimostra di essere stata addestrata ed equipaggiata secondo lo standard tecnico idoneo per quella specifica attività.
In sintesi: non c'è un "articolo d'eccezione" scritto nella legge. Il riconoscimento è indiretto, perché per la legge e per la giurisprudenza fai testo agli standard tecnici della didattica con cui ti sei brevettato.