Il sub turco Mazlum Kibar ha stabilito un nuovo Guinness World Record, restando in immersione in acqua fredda per 36 ore, 9 minuti e 36 secondi nelle acque di Anzac Cove, nella penisola di Gallipoli.
Rimanere sott’acqua per oltre 36 ore a una temperatura di 12°C supera i limiti della normale esperienza subacquea. Il record a Gallipoli rappresenta un caso estremo di sopravvivenza sub in acqua fredda e mette in evidenza i limiti fisiologici, la necessità di supporto tecnico e le condizioni non replicabili nella pratica diving.
Immersione record nelle acque di Gallipoli
Kibar ha realizzato l’impresa in un contesto storico legato alla campagna dei Dardanelli, dedicando l’immersione al 18 marzo, giornata commemorativa della vittoria navale di Çanakkale durante la Prima Guerra Mondiale.
Il sub ha operato a una profondità di circa 7 metri, in acqua a circa 12°C, e ha mantenuto una permanenza continua per tutta la durata del tentativo.
Superati i record precedenti
Kibar mirava a superare i precedenti primati:
- Nils-Roar Selnes – 15 ore e 10 minuti
- Cem Karabay – 30 ore e 20 minuti
Con oltre 36 ore di immersione, Kibar ha fissato un nuovo limite nella categoria delle immersioni prolungate in acqua fredda.
Supporto tecnico durante le 36 ore
Il team ha gestito l’immersione come un’operazione controllata, fornendo assistenza continua:
- ha comunicato con la superficie tramite lavagna subacquea
- ha fornito idratazione e nutrizione direttamente sott’acqua
- ha monitorato costantemente le condizioni del sub e fornito supporto medico
- ha effettuato interventi per favorire la circolazione
In alcune fasi, Kibar ha rimosso la maschera per assumere liquidi, mantenendo la continuità dell’immersione.
Certificazione Guinness e condizioni post immersione
Un giudice del Guinness World Records ha certificato il record sul posto e ha consegnato il riconoscimento a Kibar al termine della prova.
Dopo l’immersione, il team medico ha controllato Kibar per verificare le condizioni fisiche dopo l’esperienza estrema.

Le parole del sub
Al termine dell’impresa, Kibar ha dichiarato: “Sono rimasto sott’acqua per 36 ore. Ora sono la persona che è rimasta più a lungo in acqua fredda.”
lass=”yoast-text-mark” />>Ha inoltre sottolineato l’importanza del supporto ricevuto da team tecnico, istituzioni e collaboratori.
Un limite estremo per il diving
Rimanere sott’acqua per oltre 36 ore in acqua a 12°C rappresenta un caso limite. In condizioni normali:
- l’ipotermia insorge in poche ore
- la perdita di calore avviene rapidamente
- la sopravvivenza dipende dal supporto esterno
Questo record va quindi considerato come una prova di endurance assistita, non replicabile nella pratica subacquea standard, ma utile per comprendere i limiti del corpo umano in ambiente estremo.
Fonte: Türkiye Today

mi stupiscono sempre i limiti quasi sconfinati del corpo umano.davvero impressionante