Questo sito web usa i cookie

Il sito 2000sub.org utilizza cookie, anche di terze parti. Cliccando su Accetto o continuando la navigazione nel sito acconsenti all'uso di questi cookies.
Accetto
Informazioni
SS Frankenwald

SS Frankenwald: immersione sul grande relitto del Sognefjord

La costa occidentale della Norvegia è una delle mete europee più affascinanti per gli amanti delle immersioni su relitti in acque fredde. Tra fiordi, canali e arcipelaghi frastagliati, il paesaggio cambia continuamente e la navigazione interna non è mai banale. Fu proprio in uno di questi passaggi obbligati, lo Steinsundet, che il 6 gennaio 1940 terminò il viaggio della SS Frankenwald, un piroscafo tedesco lungo quasi 122 metri.

Oggi il Frankenwald riposa sul fondo in posizione dritta in chiglia e in uno stato di conservazione straordinario. Con l’albero di poppa che risale verso quote più accessibili e la carena che tocca i 44 metri, le sue dimensioni e le strutture ancora perfettamente riconoscibili ne fanno una delle immersioni più iconiche dell’intero Sognefjord.

Non si tratta, tuttavia, di un’immersione per tutti: la profondità, le basse temperature dell’acqua, la possibilità di correnti sostenute e le peculiarità dei fiordi norvegesi richiedono un’adeguata preparazione e una configurazione rigorosa.

Il viaggio e il naufragio

La Frankenwald era un mercantile a vapore costruito nel 1922 nei cantieri Deutsche Werft di Amburgo per la compagnia HAPAG. Con una lunghezza di 121,8 metri, una larghezza di 16,5 metri e una stazza di 5.082 TSL, la nave era spinta da una macchina a triplice espansione da 2.850 cavalli, capace di farle raggiungere gli 11 nodi.

La SS Frankenwald prima dell'affondamento

Nel gennaio del 1940, durante le prime fasi della Seconda Guerra Mondiale, la Frankenwald stava navigando da Narvik verso la Germania con un importante carico di minerale di ferro.

Il 6 gennaio 1940, mentre affrontava il braccio di mare dello Steinsundet, la nave si trovò in difficoltà a causa della scarsa visibilità e delle forti correnti locali, finendo per impattare contro le rocce nei pressi dell’isolotto di Brattholmen. Riportata una falla fatale nella carena, la nave imbarcò rapidamente acqua e affondò poco distante. L’equipaggio riuscì ad abbandonare la nave mettendosi in salvo sulle scialuppe, mentre il gigante di ferro scivolò definitivamente sul fondo del fiordo.

Lo Steinsundet e la conformazione del sito

Lo Steinsundet è uno stretto canale naturale situato nell’area di Solund, alla bocca esterna del Sognefjord. La navigazione in questi bracci di mare è condizionata dalla forma della costa e dalle maree.

Per il subacqueo, la conformazione del luogo è fondamentale: il relitto non giace in mare aperto, ma all’interno di un ambiente riparato, caratterizzato da pareti rocciose, profondità variabili e correnti che possono variare repentinamente in base al ciclo di marea.

La prua del relitto del SS Frankenwald in NorvegiaIl relitto: anatomia di un’immersione

La Frankenwald adagiata perfettamente dritta in chiglia offre un profilo d’immersione molto vario, sviluppandosi tra i 24 metri (cima dell’albero di poppa) e i 44 metri di profondità massima alla base dell’elica e del fondale.

La sovrastruttura e il ponte di comando

La parte superiore del relitto permette di iniziare l’esplorazione a quote relativamente moderate prima di scendere lungo lo scafo. Le sovrastrutture sono ben definite: la zona della plancia conserva i passaggi, i telai di porte e finestre, e le strutture del ponte dove sono ancora visibili la base della chiesuola e gli accessi ai locali di servizio, come le cucine.

La prua e le stive

Essendo un grande piroscafo da carico, le stive rappresentano una delle sezioni più imponenti della nave. Il carico originario di minerale di ferro giace ancora al loro interno. Le ampie aperture consentono di osservare l’interno rimanendo all’esterno, mentre la penetrazione negli ambienti confinati richiede addestramento e attrezzatura dedicati (sagola guida, torce di riserva e assetto avanzato).

La poppa e l’elica

Scendendo verso la poppa si raggiunge il punto più profondo e suggestivo: a 44 metri, adagiata nel sedimento, si trova la grande elica a quattro pale con il timone ancora in posizione. Risalendo lungo il ponte poppiero si incontrano i verricelli di carico e il sistema del timone di rispetto.

Relitto SS Frankenwald

Vita marina sul relitto

Oltre all’interesse storico e navale, la Frankenwald si è trasformata in oltre ottant’anni in un incredibile reef artificiale di acque fredde. Le lamiere in acciaio e le strutture verticali sono quasi interamente colonizzate da fitti giardini di anemoni piumosi (Metridium senile) bianchi e arancioni e da alcionari (Alcyonium digitatum).

Tra le strutture e all’interno delle stive si incontrano regolarmente merluzzi, pollack, molve e, negli anfratti più bui della nave, grossi esemplari di pesce lupo (Anarhichas lupus).

Condizioni operative e pianificazione

Attrezzatura per acqua fredda

La temperatura dell’acqua nel Sognefjord oscilla generalmente tra i 4°C e i 12°C. L’uso della muta stagna con un sottomuta adeguato è indispensabile, così come erogatori certificati per acque fredde (con primo stadio isolato), guanti e cappuccio di spessore adeguato.

Visibilità e Correnti

La visibilità nei fiordi varia molto in base alla stagione: durante i mesi invernali e primaverili può superare facilmente i 15–20 metri, offrendo una visuale d’insieme maestosa della nave. In estate, la fioritura del plancton e l’apporto di acqua dolce in superficie possono ridurre la visibilità nei primi metri, lasciando però l’acqua limpida sotto il termoclino. La corrente può essere sensibile, ed è fondamentale pianificare il tuffo in concomitanza con la stasi di marea.

Profilo del subacqueo e logistica

La Frankenwald è adatta a subacquei con brevetto Advanced Open Water con specialità Deep/Wreck o a subacquei Tecnici (Trimix ricreativo/normossico) che intendono estendere i tempi di fondo in sicurezza e gestire la decompressione.

La base logistica di riferimento per questo relitto è rappresentata dai diving center dell’area di Gulen / Solund, situati a poca distanza dal sito di immersione e attrezzati per la ricarica Nitrox/Trimix e il supporto con imbarcazioni dedicate.

Vuoi commentare o condividere le tue esperienze?