L’esplorazione dei fondali del Lago di Garda offre agli appassionati di immersioni numerosi siti di interesse naturalistico e storico. Tra le mete più conosciute della sponda veronese si trova il relitto del motopeschereccio Delsey, comunemente identificato nell’ambiente subacqueo anche come Roma. Il mistero del Roma-Delsey nei fondali di Val di Sogno Adagiata in perfetto assetto

-
Il relitto Roma o Delsey nel Lago di Garda

-
Immersione a Porto San Nicolò: il grande classico del Garda
Porto San Nicolò, incastonato all’estremità nord del Lago di Garda proprio ai piedi del Monte Brione a Riva del Garda, rappresenta uno dei punti d’immersione in acqua dolce più celebri e affascinanti d’Europa. Questa tappa costituisce un classico intramontabile: una palestra ideale per mantenersi in allenamento durante tutto l’anno, ma anche un tuffo capace di

-
Il relitto del Vila: un viaggio nel tempo tra i fondali dell’Alto Adriatico
A poche miglia dal litorale del Cavallino, di fronte alla foce del fiume Sile, il fondale sabbioso del Nord Adriatico custodisce uno dei relitti più affascinanti della zona: il Vila, un piroscafo da trasporto che oggi rappresenta una delle immersioni più amate da chi frequenta le acque tra Venezia e Jesolo. La storia dell’affondamento Immergersi

-
Banco di Santa Croce: tra gorgonie, cernie e aquile di mare
Nel Golfo di Napoli, davanti a Vico Equense, il Banco di Santa Croce è uno di quei siti che ogni subacqueo campano, prima o poi, finisce per conoscere. Non è una semplice secca: è un sistema di rilievi rocciosi sommersi che offre immersioni molto diverse tra loro, con pareti, spaccature, canaloni e zone che scendono

-
Il Parco Marino di Miramare, un’oasi protetta nel Golfo di Trieste
Nel Golfo di Trieste esiste un tratto di mare che, più di altri, racconta cosa succede quando l’uomo decide di proteggere davvero l’ambiente. È il Parco Marino di Miramare, una piccola ma straordinaria area dove le immersioni assumono un significato diverso: non solo esplorazione, ma anche osservazione consapevole di un ecosistema preservato nel tempo. Un’area

-
Il “Laghetto” di Godego, una palestra subacquea nel cuore del Veneto
Nel territorio di Castello di Godego, in provincia di Treviso, il laghetto della Baita al Lago rappresenta uno dei punti di riferimento più noti per la subacquea nel Nord Italia. Nato da una cava dismessa poi riempita d’acqua, questo bacino artificiale è stato progressivamente adattato alle esigenze dei sub, diventando un ambiente ideale per attività

-
Il relitto della Anna Bianca, un incontro tra profondità, storia e silenzio
Al largo dell’Isola di Giannutri, nel cuore del Mar Tirreno, esiste un punto in cui il tempo sembra fermarsi. È qui che riposa la Anna Bianca, un relitto che non si limita a giacere sul fondale, ma che continua a raccontare una storia fatta di mare, navigazione e memoria. La discesa: oltre la superficie La

-
Le Tegnùe dell’Alto Adriatico: immersioni tra Chioggia e Venezia
Le Tegnùe rappresentano uno degli ambienti marini più sorprendenti dell’alto Adriatico, un vero punto di riferimento per chi pratica immersioni tra Chioggia e Venezia. Nonostante la fama più discreta rispetto a destinazioni tropicali, questi fondali offrono scenari ricchi, complessi e biologicamente straordinari. Le Tegnùe: barriere “inattese” dell’Adriatico Il termine “tegnùe” deriva dal dialetto veneto e

-
Portofino, un paradiso sommerso da scoprire
Portofino non è solo uno dei borghi più iconici della Liguria: il suo promontorio custodisce una delle aree marine più affascinanti d’Italia, una meta imperdibile per chi pratica immersioni subacquee. L’Area Marina Protetta di Portofino, istituita nel 1999, protegge un tratto di mare ricco di biodiversità, pareti verticali spettacolari e relitti suggestivi. Grazie alla varietà

-
Il relitto dell’Evdokia II, al largo di Chioggia, nell’Alto Adriatico
Salpato nel marzo 1991 dal porto bulgaro di Burgas nel Mar Nero, il mercantile greco Evdokia II, battente bandiera delle Antille, trasportava 3.000 tonnellate di lamiere di ferro diretto a Venezia. Non raggiunse mai la sua destinazione. La storia dell’Evdokia II Il 7 marzo una fitta nebbia avvolgeva il mare, costringendo le navi a navigare
