Immersioni a Kapalai (Sipadan, Borneo Malese)
di Renzo Bisello
Le immersioni nelle acque del Borneo non hanno certo nulla da invidiare a quelle che si possono fare alle Maldive o nel Mar Rosso, e addirittura l'arcipelago di Sipadan è considerato uno dei paradisi sommersi, meta apprezzata dai sub di tutto il mondo.
Finalmente, anch'io ho avuto la possibilità di andare ad immergermi in quelle lontane acque. La partenza è stata da Venezia, con la compagnia aerea Air Malaysia, con un gruppo di 12 sub. Il viaggio è durato circa trenta ore, con tre scali, comprese un'ora di autobus e una di barca. Trenta ore sono un pò lunghe da trascorrere, però certamente ne valeva la pena.

Al nostro arrivo a Kapalai siamo stati accolti da un'atmosfera festosa, con musica e danze del luogo, ed una grigliata di pesce e frutti esotici. Ci siamo quindi sistemati nei nostri alloggi nel resort in stile malese, completamente costruito su palafitte, collegate tra loro tramite pontili sull'acqua. La sistemazione nei bungalow, con tetto in paglia e arredati in bambù, era veramente piacevole e fuori del consueto, e ci permetteva di vivere la nostra vacanza a strettissimo contatto col mare, oltre che di godere di splendidi tramonti.
La vacanza è stata tutta all'insegna della subacquea: tutti i giorni abbiamo fatto tre immersioni (due al mattino ed una pomeridiana), oltre a qualche immersione notturna dal pontile del diving, da non perdere assolutamente.
In ogni immersione abbiamo sempre incontrato una grande quantità e varietà di forme di vita: gorgonie e alcionarie giganti, tartarughe, squali grigi e pinna bianca, barracuda, carangidi, murene, pesci pietra, cernie, e una miriade di altri coloratissimi pesci.
Tra la prima e la seconda immersione del mattino ci fermavamo nell'isola di Sipadan, in una bellissima spiaggia disabitata, dove ci incontravamo con altri sub provenienti dalle altre isole; qui potevamo rifocillarci con un buffet di tramezzini, riso, wurstel, uova, ecc., e prepararci così alla seconda immersione.
Le immersioni nelle acque del Borneo non hanno certo nulla da invidiare a quelle che si possono fare alle Maldive o nel Mar Rosso, e addirittura l'arcipelago di Sipadan è considerato uno dei paradisi sommersi, meta apprezzata dai sub di tutto il mondo.
Finalmente, anch'io ho avuto la possibilità di andare ad immergermi in quelle lontane acque. La partenza è stata da Venezia, con la compagnia aerea Air Malaysia, con un gruppo di 12 sub. Il viaggio è durato circa trenta ore, con tre scali, comprese un'ora di autobus e una di barca. Trenta ore sono un pò lunghe da trascorrere, però certamente ne valeva la pena.

Al nostro arrivo a Kapalai siamo stati accolti da un'atmosfera festosa, con musica e danze del luogo, ed una grigliata di pesce e frutti esotici. Ci siamo quindi sistemati nei nostri alloggi nel resort in stile malese, completamente costruito su palafitte, collegate tra loro tramite pontili sull'acqua. La sistemazione nei bungalow, con tetto in paglia e arredati in bambù, era veramente piacevole e fuori del consueto, e ci permetteva di vivere la nostra vacanza a strettissimo contatto col mare, oltre che di godere di splendidi tramonti.

Le immersioni
La vacanza è stata tutta all'insegna della subacquea: tutti i giorni abbiamo fatto tre immersioni (due al mattino ed una pomeridiana), oltre a qualche immersione notturna dal pontile del diving, da non perdere assolutamente.In ogni immersione abbiamo sempre incontrato una grande quantità e varietà di forme di vita: gorgonie e alcionarie giganti, tartarughe, squali grigi e pinna bianca, barracuda, carangidi, murene, pesci pietra, cernie, e una miriade di altri coloratissimi pesci.
Tra la prima e la seconda immersione del mattino ci fermavamo nell'isola di Sipadan, in una bellissima spiaggia disabitata, dove ci incontravamo con altri sub provenienti dalle altre isole; qui potevamo rifocillarci con un buffet di tramezzini, riso, wurstel, uova, ecc., e prepararci così alla seconda immersione.




