Phuket rappresenta uno dei punti di accesso più completi alla subacquea in Thailandia. Situata nel Mare delle Andamane, offre un’ampia varietà di immersioni adatte sia a subacquei esperti sia a chi desidera esplorare fondali tropicali senza difficoltà tecniche eccessive. La posizione strategica consente di raggiungere in giornata numerosi siti, dai reef costieri fino a zone più remote come le isole Phi Phi e Richelieu Rock.
Immersioni a Phuket
Le immersioni a Phuket si svolgono prevalentemente su fondali tra i 10 e i 30 metri, con visibilità variabile tra i 10 e i 30 metri a seconda della stagione. Le correnti sono generalmente moderate, ma alcuni siti più esposti possono presentare passaggi più impegnativi, soprattutto durante i cambi di marea.
La temperatura dell’acqua oscilla tra i 27 e i 30 °C durante tutto l’anno, rendendo sufficiente una muta leggera. La biodiversità è uno degli elementi distintivi e rappresenta uno dei principali motivi di interesse dell’area.
Le immersioni subacquee in questa zona del Mare delle Andamane sono particolarmente apprezzate per la ricchezza della vita marina e per condizioni spesso favorevoli alla fotografia subacquea. Si passa facilmente da ambienti dominati da macrofauna a scenari in cui è possibile incontrare specie pelagiche di dimensioni maggiori.
Tra gli organismi più piccoli si osservano con frequenza nudibranchi, gamberetti e cavallucci marini, spesso nascosti tra coralli molli e anfratti rocciosi. Nei fondali sabbiosi o misti non è raro individuare specie più elusive come pesci fantasma, rane pescatrici e gamberi arlecchino, elementi di particolare interesse per chi pratica fotografia macro.
Le barriere coralline ospitano una grande varietà di pesci di barriera: pesci angelo, pesci farfalla, pesci pappagallo e banchi di barracuda sono presenze comuni, soprattutto nei siti più esposti e ricchi di corrente. Nelle fessure e tra le rocce si trovano inoltre murene, polpi e, con una certa frequenza, tartarughe marine.
Nei periodi e nei siti più favorevoli, soprattutto nelle immersioni più esposte o nelle escursioni verso aree remote, è possibile incontrare anche mante e squali balena, rendendo l’esperienza complessiva estremamente varia e adatta sia a chi cerca il dettaglio della macrofauna sia a chi è interessato alla presenza di grandi pelagici.
I principali siti di immersione
Shark Point
Situato a circa un’ora di navigazione, Shark Point è una formazione rocciosa sommersa ricoperta di coralli molli. È noto per la presenza frequente di squali leopardo, spesso adagiati sul fondo sabbioso. L’immersione si sviluppa attorno a pinnacoli che salgono fino a pochi metri dalla superficie.

Anemone Reef
A breve distanza da Shark Point, Anemone Reef è caratterizzato da una fitta copertura di anemoni che ospitano numerosi pesci pagliaccio. È un’immersione vivace, con grande concentrazione di vita marina e ottima per fotografia subacquea.
Koh Doc Mai
Questa parete calcarea verticale offre immersioni più tecniche rispetto ai reef classici. Le pareti scendono fino a oltre 25 metri e presentano piccole grotte e fessure dove è possibile osservare cavallucci marini, gamberetti e nudibranchi.
King Cruiser Wreck
Uno dei relitti più noti della zona, il King Cruiser è un traghetto affondato nel 1997. Si trova tra i 18 e i 30 metri e oggi è completamente colonizzato da coralli e fauna marina. È una immersione adatta a subacquei con esperienza, data la profondità e la possibile presenza di correnti.
Altri siti nell’area di Phuket
Oltre ai punti più noti, l’area offre diverse alternative che permettono di variare le immersioni durante il soggiorno.
Racha Yai
Sito adatto a immersioni rilassate, con fondali sabbiosi e reef dolcemente inclinati. La visibilità è spesso superiore alla media e la presenza di strutture artificiali favorisce l’aggregazione di pesce.
Racha Noi
Più esposto e profondo, Racha Noi presenta grandi blocchi granitici e condizioni più dinamiche. È uno dei siti dove si possono incontrare specie pelagiche di maggiori dimensioni, soprattutto nei periodi favorevoli.
Kata Reef
Uno dei pochi punti accessibili da riva. L’immersione è semplice ma interessante dal punto di vista biologico, con buona presenza di macrofauna e specie giovanili.

Le escursioni più remote
Isole Phi Phi
Le immersioni nelle Isole Phi Phi offrono scenari più spettacolari, con pareti verticali, passaggi tra rocce e acque spesso più limpide. Qui è più facile incontrare banchi di barracuda, tartarughe e squali di barriera.
Richelieu Rock
Considerato uno dei migliori siti della Thailandia, Richelieu Rock è un pinnacolo isolato famoso per la biodiversità. È uno dei pochi luoghi dove è possibile incontrare lo squalo balena, soprattutto tra febbraio e aprile. L’immersione richiede condizioni meteo favorevoli e viene effettuata tramite uscite giornaliere lunghe o liveaboard.
Similan Islands
Raggiungibili principalmente con crociere subacquee, le Isole Similan rappresentano un livello superiore: acque più limpide, grandi formazioni granitiche e una biodiversità più ricca rispetto ai siti locali.
Quando immergersi
Il periodo migliore per immergersi a Phuket va da novembre ad aprile, quando il mare è più calmo e la visibilità migliore. Durante la stagione dei monsoni (maggio-ottobre), alcune uscite possono essere limitate, ma restano comunque disponibili diversi siti protetti.
Cosa fare oltre alle immersioni
Oltre all’attività subacquea, Phuket offre numerose alternative che permettono di completare il viaggio con esperienze diverse, senza allontanarsi troppo dalla logica di una vacanza attiva.
Le spiagge sono il primo elemento: Patong, Kata e Karon consentono giornate di relax, mentre zone meno frequentate permettono un contesto più tranquillo. Lo snorkeling è praticabile in diversi punti dell’isola e nelle escursioni giornaliere, soprattutto nelle acque più limpide delle Phi Phi.
Dal punto di vista naturalistico, sono frequenti le escursioni in barca nella baia di Phang Nga, caratterizzata da faraglioni calcarei e grotte marine. In queste zone si alternano kayak, brevi trekking e soste in piccole spiagge isolate.

Chi preferisce attività a terra può visitare templi e punti panoramici, come il Big Buddha o Wat Chalong, oppure esplorare il centro storico con architettura sino-portoghese. Non mancano opportunità legate al benessere, come massaggi tradizionali e centri spa, molto diffusi sull’isola.
Infine, Phuket offre una buona varietà di ristorazione e vita serale, concentrata soprattutto a Patong, che rappresenta il lato più turistico e dinamico della destinazione.
Considerazioni operative
Phuket è una base logistica estremamente efficiente: centri diving ben organizzati, uscite giornaliere, possibilità di corsi e immersioni guidate. È una destinazione ideale anche per combinare attività subacquea e turismo, alternando immersioni a giornate di relax.
Nel complesso, Phuket offre un’esperienza subacquea varia e accessibile, con un buon equilibrio tra facilità operativa e qualità delle immersioni, rendendola una meta solida per chi vuole esplorare il Mare delle Andamane senza complicazioni logistiche.





