Italiano
Partire per le Filippine è sempre stato un sogno, e viverlo con alcuni amici del 2000 Sub ha reso tutto ancora più speciale. Appena arrivati, il senso di meraviglia è stato immediato: più di 7.100 isole che emergono da acque calde e cristalline, un mondo sommerso di coralli, pesci e molluschi che sembra infinito. Insieme, ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito che le emozioni sarebbero state forti.
Cebu, la “regina del Sud”, ci ha accolti con le sue spiagge candide e il mare turchese. Il nostro rifugio è stato il Sampaguita Resort a Moalboal, piccolo e accogliente, immerso in un giardino tropicale, con il diving center proprio dentro la struttura. Ogni mattina iniziava con colazioni lente, chiacchiere tra risate e piani per la prima immersione. I fondali di Cebu non deludono mai: acqua a 26 gradi, visibilità perfetta e guide locali che conoscono ogni angolo come la propria casa.
Ogni giorno era un’avventura diversa. La prima immersione al mattino ci portava tra i giardini di corallo di Pescador Island, una vera e propria magia per chi ama la macrofotografia. Non mancavano scherzi tra amici mentre ci immergevamo, confrontando chi avvistava per primo la ballerina spagnola o il piccolo gamberetto nascosto tra le rocce. Il ritorno al resort per il pranzo era sempre accompagnato da racconti di ciò che avevamo visto e dalle foto scattate sott’acqua, mentre chi non faceva diving si godeva il sole sulle sdraio.
Il pomeriggio spesso significava una seconda immersione, ma la vera ciliegina sulla torta era la notturna davanti al diving.
È difficile descrivere la magia dei fondali di notte, quando la barriera corallina si anima. La maggior
parte dei polipi del corallo si aprono distendendo i tentacoli, mentre le conchiglie, i gamberetti, i granchi escono dai loro rifugi e vanno a spasso. Facilmente si può incontrare la ballerina spagnola, che ondeggia i bordi del suo
mantello ricordando le note gonne in movimento.
I pesci si rintanano tra le gorgonie, che offrono una sicura protezione dai pericoli. Altre creature appaiono brillare nello stretto raggio di luce della torcia. Le ascidie, a forma di piccole ampolle, qui nelle Filippine assumono colori che vanno dal turchino all'arancio fluorescente. Tra le fessure si scorgono le spugne incrostanti, e gli occhi, tanti occhi. Occhi di dozzine di animali che aspettano la fine dell'oscurità per tornare allo scoperto: la fine del coprifuoco.
Non sono mancate le esplorazioni a terra. Una delle più memorabili è stata la visita a Moalboal, il piccolo paesino con il suo coloratissimo mercato. Tra spezie, frutta tropicale e oggetti locali, ci siamo persi tra le stradine affollate, osservando la vita quotidiana dei residenti. E, inaspettatamente, abbiamo assistito a un combattimento di galli: un momento surreale, quasi come fermarsi in un altro tempo. La scena ha diviso il gruppo tra curiosità e incredulità, suscitando anche un senso di pena per questa tradizione locale così distante dalla nostra sensibilità.
E poi c’erano i momenti di puro relax: massaggi quotidiani, rigeneranti e a costi incredibilmente accessibili. Un rituale che diventava quasi obbligatorio dopo una giornata passata tra immersioni e sole. Tra un massaggio e una birra fresca, le chiacchiere con gli amici del 2000 Sub proseguivano fino al tramonto, quando il mare sembrava esplodere in sfumature di arancione e rosa.
Tornare dalle Filippine significa portarsi dietro ricordi indelebili: il fascino dei coralli, il calore del sole, le risate con gli amici, la magia delle immersioni notturne e le scene indimenticabili di Moalboal. Cebu non è solo un’isola: è un’esperienza che resta dentro, e con il 2000 Sub al fianco, ogni momento diventa ancora più unico. Tant'è che ci sono tornato due volte, la prima nel 2011, e poi nel 2013.
Per rivivere le emozioni di questa vacanza, potete guardare il video della nostra esperienza a Cebu nel 2013, costruito sui racconti esagerati di Fabrizio, che si vantava di essere
una spia internazionale: tra immersioni spettacolari e scorci di Moalboal, il video mescola realtà e le sue storie fasulle, creando un racconto unico.
Per chi ama le immagini più dettagliate, sono disponibili due gallerie fotografiche:
Filippine 2011 e Filippine 2013, con scatti subacquei di macrofotografia.