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Isole Daymaniyat, nel sultanato di Oman

Il Sultanato dell’Oman si trova all’estremità sud-orientale della penisola arabica. Il paese si affaccia sul Golfo di Oman e sul Mare Arabico e possiede una costa lunga circa 1.700 chilometri, che si estende dallo Stretto di Hormuz a nord fino al confine con lo Yemen a sud. Confina inoltre a ovest con Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

L’Oman è uno stato moderno e molto sviluppato, orgoglioso della propria storia e ricco di interessi paesaggistici, storici ed etnologici di enorme valore. La popolazione è famosa per l’innata cordialità verso i visitatori. In questo paese le influenze occidentali convivono con la tradizione araba, creando un equilibrio culturale unico nel Medio Oriente.

Per secoli gli omaniti sono stati grandi commercianti e navigatori. Le loro rotte marittime collegavano l’Arabia con India, Africa e Oriente, lasciando un’eredità culturale ancora oggi molto evidente. Nel mondo arabo l’Oman è spesso considerato uno dei paesi più aperti e tolleranti verso la cultura occidentale e gode di una cultura unica nel mondo arabo.

Le immersioni in Oman

Le principali aree di immersione in Oman si trovano nei dintorni di Muscat e nelle zone costiere poco più a nord. Le acque omanite sono ricche di nutrienti e ospitano un ecosistema marino molto vario.

I siti di immersione più spettacolari si trovano alle isole Daymaniyat, una riserva marina composta da nove piccole isole disabitate circondate da splendide barriere coralline.

Isole Daymaniyat

Le isole Daymaniyat

Le Daymaniyat costituiscono un parco marino protetto e rappresentano un importante punto di sosta per gli uccelli migratori. L’area è anche uno dei principali luoghi di riproduzione delle tartarughe marine.

L’arcipelago comprende tre gruppi di isole che si estendono da ovest verso est,  e ciascun gruppo di isole prende il nome dalla sua posizione geografica: Western Islands, Central IslandsEastern Islands.

Molto suggestive all’esterno con la loro conformazione brulla che si affaccia in specchi d’acqua cristallini, le Daymaniyat offrono il meglio di loro sotto la superficie del mare, con un paesaggio subacqueo fantastico caratterizzato da un entusiasmante brulicare di vita

La parte settentrionale delle isole è rocciosa e permette immersioni fino a circa 30 metri di profondità. La parte meridionale presenta invece splendidi reef poco profondi, tra 10 e 15 metri, ideali anche per lo snorkeling.

squali leopardo alle Isole Daymaniyat

Fauna marina delle Daymaniyat

I fondali delle isole Daymaniyat sono ricchi di vita e in gran parte ancora intatti. Non presentano la stessa esplosione cromatica tipica del Mar Rosso, ma offrono comunque scenari affascinanti: in alcune zone i coralli molli ricoprono il fondale con tonalità blu-violacee, mentre in altre prevalgono sfumature verdi, formando veri e propri coral gardens molto suggestivi. Non mancano numerosi anemoni, spesso abitati da combattivi pesci pagliaccio, e particolarmente spettacolari sono gli anemoni arancione fluorescente, insolitamente frequenti in queste acque.

Tra gli invertebrati si osservano spesso aragoste di grandi dimensioni, diverse stelle marine cuscino e occasionalmente la stella corona di spine (Acanthaster), mentre oloturie e nudibranchi sono meno comuni, anche se questi ultimi si distinguono per le loro forme e colori.

La vera ricchezza di queste immersioni è però rappresentata dalla vita pelagica. Non è raro incontrare squali leopardo, spesso accompagnati da grandi remore, oltre a tartarughe marine poco timorose e numerosi trigoni neri, talvolta di dimensioni impressionanti. Sono frequenti anche pesci palla, pesci istrice e pesci scatola, mentre occasionalmente si possono avvistare calamari.

Tra i predatori del reef si notano spesso murene maculate e murene “fiocco di neve”, accanto a specie più rare come le murene zebrate o quelle a bande bianche e nere. Il pesce di barriera è vario e abbondante, con frequenti incontri con pesci angelo e pesci leone (Pterois), mentre vicino alla superficie non è raro osservare banchi di piccole aguglie in movimento.

I migliori siti di immersione

Intorno alle isole Daymaniyat si trovano numerosi siti di immersione, distribuiti lungo le coste rocciose e i reef dell’arcipelago. Tra i più noti vi sono Garden of Eden, celebre per i suoi spettacolari giardini di corallo e l’abbondanza di pesce di barriera, e Aquarium, un sito poco profondo dove è facile osservare grandi banchi di pesci, barracuda e trigoni.

Molto interessanti sono anche Three Sisters, caratterizzato da tre pinnacoli rocciosi frequentati da tonni e carangidi, e Junoon, una parete profonda ricoperta di coralli molli dove si incontrano spesso grandi specie pelagiche.

Altri siti conosciuti dell’arcipelago sono Leopard Alley, dove non è raro osservare squali leopardo, Turtle Lounge, frequentato da numerose tartarughe, e Coral Gardens, un’area più bassa e tranquilla ideale anche per sub meno esperti.

Le immersioni si svolgono generalmente tra i 9 e i 30 metri di profondità e permettono di esplorare pareti rocciose, pinnacoli e giardini di corallo popolati da una grande varietà di fauna marina.

Per immergersi nel parco delle Daymaniyat è necessario ottenere uno speciale permesso giornaliero, richiesto anche per lo snorkeling.

Immersione alle Isole Daymaniyat

Quando immergersi in Oman

Le immersioni si possono effettuare durante tutto l’anno: la temperatura dell’aria varia dai 26-30 °C in inverno fino a circa 40 °C in estate, mentre quella dell’acqua passa da circa 23 °C nei mesi invernali fino a 30 °C in estate; per questo è consigliabile una muta in neoprene da 5 mm, sufficiente una 3 mm nei mesi più caldi.

Visibilità e fenomeno dell’upwelling

Il mare omanita è ricco di plancton ed è influenzato dal fenomeno dell’upwelling, cioè la risalita verso la superficie di acque fredde provenienti dalle profondità. Questo processo porta grandi quantità di nutrienti e aumenta la produttività biologica.

Per questo motivo la visibilità sott’acqua può variare rapidamente e spesso rimane inferiore rispetto ad altre destinazioni tropicali. Tuttavia proprio questa ricchezza di nutrienti favorisce una straordinaria concentrazione di vita marina e la dimensione dei pesce fuori dal comune.

La visibilità migliore si registra generalmente tra marzo e novembre, con valori che variano tra 5 e 20 metri.

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